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Pensioni donne e uomini Governo Renzi: poche modifiche reali con nuova legge lunedì 30 Giugno

Accantonata per il momento l’opzione donna del ministro Madia si attende esito discussione di lunedì prossima per capire cosa potrebbe cambiare per le pensioni




Lunedì prossimo 23 giugno, alla Camera arriverà il testo unico sugli esodati, e sui Quota 96, e potrebbe essere nuova occasione di discussione per modifiche alla legge Fornero. Se ne parla da anni, ma finora nulla di concreto è cambiato e i tempi potrebbero allungarsi ancora, fino alla prossima Legge di Stabilità di ottobre. Questa incertezza il motivo che spinge molti a pensare che l’incontro di lunedì prossimo possa rivelarsi inconcludente e apportare dunque pochissimi, se non nulli, interventi reali.

Il governo, come spiegato da Renzi, pur non stravolgendo l'impianto della legge Fornero, si è proposto di modificarla ma al momento non vi è nulla di così sostanziale, nonostante lo stesso ex ministro abbia ammesso che sono stati fatti degli errori che hanno portato alla creazione di caso esodati e questione dei Quota 96, ancora in alto mare, a quanto pare. Piccole modifiche sono arrivate per gli statali, in esubero, che avranno la possibilità di andare in pensione anticipata a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 e 6 mesi per le donne anche senza aver maturato l’età di vecchiaia.

Accantonata, invece, per il momento la cosiddetta opzione donna che avrebbe permesso alle donne lavoratrici dipendenti di andare in pensione anticipata a 57 anni e 3 mesi con il sistema contributivo, accettando di ricevere una quota variabile fra il 25 e il 30% sull’assegno finale rispetto al calcolo con sistema retributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il