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Indulto e Amnistia: riforma Giustizia 30 Giugno Consiglio Ministri Renzi e provvedimenti possibili

Sconto pena, risarcimenti economici, indulto, amnistia e revisione processi: le misure probabili della prossima riforma della Giustizia




Approda il 30 giugno in Consiglio dei Ministri la riforma della Giustizia, con misure che riguarderannno il processo civile telematico, il ricorso alla via stragiudiziale, il potenziamento di procedure arbitrali. Novità dovrebbero riguardare anche il penale, con pene più severe per l’associazione mafiosa (da 10 a 15 anni), l’introduzione del reato di autoriciclaggio, che dovrebbe prevedere il carcere fino a 6 anni per chi, con finalità imprenditoriali o finanziarie sostituisce o trasferisce denaro o altri beni ricavati commettendo un altro reato, e l’introduzione del falso in bilancio, con pene fino a 5 anni e si interverrà sulla prescrizione

Il decreto sarà accompagnato da un ddl o una delega per semplificare il rito ordinario e dovrebbe comprendere anche le ormai ben conosciute misure di sconto pena e risarcimento economico per i detenuti che hanno vissuto, o vivono ancora, condizioni drammatiche in carcere.

Per indulto e amnistia non ci saranno interventi ma potrebbero esserci in legge delega, e restano da discutere i provvedimenti per diminuire sovraffollamento delle carceri, come la possibilità di far uscire 7mila detenuti per droga o gli sgravi fiscali, di cui si è parlato qualche giorno fa, destinate a imprese, aziende e attività che assumeranno detenuti, per favorire il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il