Tfa Ordinario: test accesso. Miur, regole, punteggi e domande in nuova circolare

Quando si svolgeranno i test preliminari per il nuovo Tfa Ordinario, come saranno strutturati e tempi: tiutto ciò che c’è da sapere

Tfa Ordinario: test accesso. Miur, regol


Si svolgeranno dal 14 al 31 luglio i test di selezione per l’accesso ai corsi del prossimo Tfa Ordinario, che si terranno a novembre e, come comunicato dal Miur, saranno uguali in tutta Italia. Il test preliminare consisterà in 60 domande a risposta chiusa con 4 opzioni di risposta, una sola quella corretta. Il test  è costituito da cinquanta domande che dovranno accertare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso; e dieci domande per verificare le abilità linguistiche dell'italiano. Il test preliminare ha la durata di centoventi minuti.

In particolare, la prima parte, che ha una durata pari a 100 minuti, è costituita, per ciascuno degli accorpamenti, da 40 quesiti diretti ad accertare la conoscenza degli aspetti fondamentali e comuni delle discipline accorpate e da 10 quesiti diretti ad accertare il possesso delle necessarie abilità linguistiche nell'ambito della competenza dell'italiano; mentre la seconda parte, che ha una durata pari a 20 minuti, è costituita da 10 quesiti volti ad accertare le conoscenze disciplinari specifiche di ciascuna delle classi di concorso ricomprese nell'accorpamento, cui i candidati hanno chiesto di partecipare. La risposta corretta vale 0.5 punti, la mancata o errata risposta 0 punti, senza penalizzazioni.

La votazione attribuita al test preliminare relativo a ciascuna classe di concorso è costituita dalla somma dei punteggi conseguiti nella prima  e nella seconda parte della prova medesima. Per quanto riguarda le prove scritte e orali, saranno comuni per ciascuno degli ambiti. Solo chi supererà tutte le prove potrà iniziare a frequentare i corsi del prossimo Tfa Ordinario che inizieranno nel mese di novembre.  

Ricordiamo che per confermare l’iscrizione ai test preliminari, bisognerà pagare un contributo, compreso tra i 50 e i 150 euro, in base a quanto stabilito delle Università, per conferma. Oltre al contributo che conferma l’iscrizione, bisognerà poi pagare la partecipazione ai corsi, che per esempio in Valle D’Asota costerà 3.500 euro.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il