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Conti deposito, obbligazioni, azioni, fondi: aliquota 26% 1 Luglio. Chi, quanto e quando si paga

Dal primo luglio sale al 26% l’aliquota di tassazione sui prodotti finanziari: cosa fare e consigli e chiarimenti per gli investitori




Dal primo luglio sale al 26% l’aliquota di tassazione sui prodotti finanziari, novità che colpirà conti deposito, azioni, obbligazioni, fondi, conti correnti,Etf, mentre resta all’11,5% la tassazione sui fondi pensione e al 12,50% su Bot, Btp e Titoli di Stato. Per i risparmiatori, dunque, il primo luglio potrebbe essere occasione di rivedere il proprio portafoglio, e mentre alcuni già corrono alla vendita dei propri titoli, altri potrebbero scegliere il cosiddetto affrancamento, altri ancora restare soggetti alla nuova tassazione senza preoccuparsi di eventuali soldi da pagare in più.

E’ bene precisare che il prelievo si applica sui guadagni eventualmente maturati e non sul capitale investito, per cui, per esempio, se si sono comprate 1.000 euro in azioni da una determinata società e si decide di rivenderle a 1.100, prima si pagava al fisco 20 euro, mentre dal primo luglio si pagheranno 26 euro. Ed è questo aumento a spingere qualcuno al cosiddetto ‘affrancamento’ che può essere scelto da chi ha comprato direttamente o attraverso un dossier titoli azioni o obbligazioni e dovrà decidere se versare l’aliquota del 20% sui profitti maturati fino al 30 giugno e poi passare al 26% su eventuali guadagni ottenuti dal primo luglio in poi.

Diverso il discorso per azioni e obbligazioni: per i dividendi delle azioni, se pagati entro il 20 giugno saranno soggetti al prelievo del 20% e dal primo luglio al 26%; mentre sugli interessi di conti correnti e obbligazioni vale il principio di maturazione, quelli maturati cioè entro fine giugno vengono tassati al 20%, mentre quelli maturati dopo il primo luglio automaticamente passano al 26%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il