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Aliquota 26%, tasse aumento da 1 Luglio 2014 strumenti finanziari: come funziona e come pagare meno

Da domani primo luglio nuova aliquota al 26% sulle rendite finanziare: cosa fare, effetti nuovo rialzo, e possibilità di affrancamento




Al via da domani, martedì primo luglio, l’entrata in vigore della nuova tassazione sulle rendite finanziarie che passa dal 20 al 26% su conti correnti, conti depositi, fondi comuni, azioni, obbligazioni, pronti contro termine, Etf, e polizze sulla vita unit e index linked. Esclusi dalla nuova aliquota i titoli di Stato e i buoni fruttiferi postali, nonché i fondi pensione  su cui però aumenta l’aliquota dall’11,5% all’11%. Per capire l’effetto che il nuovo aumento in vigore da domani avrà sui prodotti di investimento, basta pensare, per esempio, che se un conto deposito dà un interesse del 2,5% all’anno, con la nuova tassazione renderà l’1,85% netto, contro il 2% di oggi.

C’è da sottolineare che l’aliquota al 26%, per quest’anno, varrà per i rendimenti maturati dal primo luglio in poi mentre fino al 30 giugno vale quella del 20%, per cui, sull’esempio di investimento nel conto corrente appena riportato, la parte di interessi relativa al primo semestre dell’anno sarà tassata al 20% mentre la quota di interessi maturata dal primo luglio in poi sarà soggetta alla nuova tassazione del 26%.

Dal 2015 in poi, invece, tutto il rendimento dell’anno sarà soggetto alla tassa del 26%, per cui, se un bond bancario offre un interesse lordo del 3%, il prossimo anno renderà il 2,2% circa al netto delle tasse, contro il 2,4% di oggi e i risparmiatori pagheranno quasi 20 euro in più all’anno, su un capitale di 10mila euro; per una somma di 100mila euro, l’aumento della tassazione sarà di 200 euro ogni 12 mesi. Particolare invece il discorso che si può fare sui capital gain, i guadagni in conto capitale che si ottengono comprando o vendendo le azioni e le obbligazioni o i prodotti derivati.

Per queste rendite, gli investitori possono scegliere il cosiddetto affrancamento, operazione che permette di mantenere l’aliquota di tassazione al 205 sui capital gain che sono stati realizzati fino al 30 giugno, anche se non ha ancora venduto i titoli, mentre la tassa del 26% entrerà in vigore solo da domani. Chi dovesse optare per l’affrancamento, deve inviare richiesta entro il prossimo 30 settembre, e non oltre, e nell’arco di tempo da quando viene inviata la domanda, fino a tale data, non dovrà operare movimenti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il