BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: situazione aggiornata settimana

Interventi pensioni nella prossima legge di Stabilità di ottobre, al momento solo cambiamenti in riforma della Pubblica Amministrazione




Si allarga la platea degli esodati da tutelare fino al prossimo 2016 ma tutto resta in ballo per le altre questioni previdenziali e le eventuali modifiche all'insegna della flessibilità sono state ancora rimandate probabilmente alla prossima Legge di Stabilità di ottobre. Gli unici interventi sulle pensioni approvati, sono quelli che riguardano il pubblico impiego, contenuti nelle misure della riforma pubblica amministazione del decreto legge che prevedono, in particolare, abolizione del trattenimento in servizio, che permetteva ai dipendenti pubblici di restare a lavoro per altri due anni anche una volta maturati i requisiti per la pensione, possibilità che viene abolita, per cui, come si legge nel testo, ‘i trattenimenti  in  servizio in essere alla data di entrata in vigore del  presente  decreto  sono fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o  fino  alla  loro  scadenza  se prevista in data anteriore’.

Un’eccezione riguarda magistrati e avvocati dello stato, per cui ‘Al  fine  di  salvaguardare  la  funzionalità   degli   uffici giudiziari, i trattenimenti  in  servizio  dei  magistrati  ordinari, amministrativi, contabili,  militari  nonché  degli  avvocati  dello Stato, sono fatti salvi sino al 31 dicembre 2015  o  fino  alla  loro scadenza se prevista in data anteriore’. La riforma della P.A. prevede anche la possibilità di pensione anticipata una volta raggiunta la massima anzianità contributiva del dipendente pubblico per la pensione anticipata .

In questo caso, i requisiti da maturare sono di 41 anni e 6 mesi di contributi per le donne e di 42 anni e 6 mesi per gli uomini. Questa novità tocca anche il personale delle autorità indipendenti e i dirigenti medici  responsabili  di  struttura  complessa. Il decreto sulla P.A. prevede, inoltre, il divieto per i pensionati di avere incarichi di consulenza, dirigenziali o di vertice, in qualsiasi Pubblica amministrazione. Per coloro che, però, hanno in corso contratti di consulenza, la regola scatta solo a partire dal momento della conclusione del contratto.

Anche in questo caso previste due eccezioni: la prima riguarda il conferimento di incarichi a titolo gratuito, che rimane sempre praticabile; mentre la seconda tocca gli organi costituzionali, come Camera, Senato, Corte Costituzionale, cui sarà possibile affidare incarichi a persone in pensione, anche a titolo oneroso.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il