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Indulto e amstia: nessuna indicazione precisa in Riforma Giustizia Orlando-Renzi

Oggi in CdM solo le linee guida: per provvedimenti roganici su riforma Giustizia bisognerà ancora aspettare. La situazione




Falso in bilancio, revisione dei processi civili e penali, norme sulla prescrizione, responsabilità civile dei magistrati, provvedimenti per contrastare l'emergenza carceraria: tutto sembra ben definito, qualche dubbio e qualche incertezza ancora sul capitolo intercettazioni, ma la riforma della Giustizia che oggi, lunedì 30 giugno, dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri, in realtà discuterà solo le linee guida finora definite. Non ci sarà, dunque, come annunciato qualche giorno fa dal ministro Boschi un pacchetto organico di misure di cambiamento.

Vi sono poi delle questioni da risolvere, per esempio, su falso in bilancio e su autoriciclaggio, infatti, tra FI e Pd non c’è grande intesa, meglio, dunque,  rinviare il confronto a dopo il primo voto sulle riforme. Un testo unificato messo a punto dal relatore Nico D’Ascola (Ncd) proprio su falso in bilancio e autoriciclaggio è, in realtà, all’esame della commissione Giustizia del Senato, tornato prepotentemente dopo i fatti che hanno portato al via dell’inchiesta su Expo. Ma il suo iter ha subito uno stop dopo che il governo ha annunciato di voler presentare a breve un testo organico.

Ma vi sono temi più caldi, come quelli della lotta alla corruzione, già all’attenzione del Parlamento. Sulla responsabilità civile dei magistrati, la commissione Giustizia, presieduta da Francesco Nitto Palma, annuncia di voler votare già da martedì.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il