Una pubblicità Nike di cattivo gusto

Tecnicamente parlando sembra essere un buon lavoro, con il pay-off che didascalicamente recita: 'You may not survive the blast - but your shoes will'



Il terrorismo sta cambiando il nostro modo di vivere; provoca paura, scatena tensione e altera lo stato d'animo. Il terrorista poi scatena un mix di reazioni estreme: odio e amore; per la maggior parte delle persone è visto con odio e disprezzo, mentre per alcuni è un moderno eroe epico che proprio per il fatto di essere "uno che si confonde della massa" (concetto base di terrorismo) stimola l'immaginazione. E' "l'uomo normale" che diventa "noto" e che conquista, purtroppo con un'azione orrenda, i famosi 15 minuti di notiorietà che secondo Andy Warhol avremo tutti prima o poi.

Proprio questo suo essere normale, fa si che il terrorista si vesta in modo altrettanto..."normale", ecco quindi che qualcuno, riprendendo una foto di uno dei recenti attentati, ha deciso di costruirci una campagna pubblicitaria. C'è da dire che dagli USA i vertici Nike si sono sbrigati a smentire che il manifesto qui riportato sia una loro strategia, c'è quindi da pensare che sia opera di qualcuno che, come i terroristi, ha deciso di acquisire i suoi 15 minuti di popolarità a scapito del buon gusto.

Tecnicamente parlando (ma ripeto, solo tecnicamente) sembra essere un buon lavoro, con il pay-off che didascalicamente recita: "You may not survive the blast - but your shoes will".

nike blasting

Concludo sperando che veramente sia solo uno scherzo di qualche simpatico minchione della rete, il che potrebbe anche strapparmi un leggero sorriso; mi auguro che i grandi brand evitino di imitare le "vecchie" campagne "forti" di Benetton, soprattutto perchè in quel caso il genio di Oliviero Toscani voleva stupire usando i contrasti e non sfociando nel grottesco.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il