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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: modifiche possibili dopo no discussione disegno legge

Ipotesi cambiamenti pensioni ancora in discussione: dopo legge esodati si attende nuova Legge di stabilità per ulteriori interventi




Arriva in Aula domani, mercoledì 2 luglio, la nuova legge sugli esodati, che amplia la salvaguardia ad una nuova platea di lavoratori e fino al 2016, ma sono tramontate le ipotesi di discussioni di una legge unica per tutti, per un’uscita anticipata e flessibile dal lavoro, per uomini e donne, compresa l’ipotesi del sistema contributivo. Sembra, infatti, difficile che si possa discutere di altre questioni oltre a quella degli esodati, nonostante le speranze degli ultimi giorni nutrite dai lavoratori.

Sono infatti diverse le categorie di coloro che hanno risentito in maniera negativa delle norme Fornero e per cui sarebbe necessario rivedere i requisiti. La situazione è ormai chiara, ci sono degli errori da risolvere ma probabilmente, come del resto aveva già detto il ministro Poletti tempo fa, i tempi non sono ancora maturi per intervenire in tal senso sulla legge Fornero. E i tempi si dilatano ancora.

Uomini e donne, lavoratori dipendenti statali e privati dovranno dunque aspettare ancora qualche mese, probabilmente fino al prossimo autunno quando si discuterà della nuova Legge di Stabilità. Ma non ci sono certezze e fino ad allora le cose potrebbero ulteriormente cambiare anche se da più fronti si ribadisce al governo quanto sia importante apportare cambiamenti concreti. Tra le ipotesi in ballo, insieme al prestito pensionistico e all’uscita a 62 anni e con 35 di contributi, resta anche quella del sistema contributivo da estendere anche agli uomini, ipotesi che permetterebbe di andare in pensione a 57 anni di età e con 35 di contributi per quanto riguarda i lavoratori dipendenti e a 58, per gli autonomi, solo se si decidesse di calcolare la propria pensione con il metodo contributivo e non retributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il