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Pensioni precoci e usuranti: modifiche possibili reali dopo no discussione disegno di legge

Solo nuova salvaguardia per esodati ma nessun altro cambiamento per le pensioni: situazione e cosa potrebbe succedere dopo l’estate




Definita la nuova salvaguardia per gli esodati, la cui legge si discute domani 2 luglio in Aula, c’è da pensare anche ad altre categorie di lavoratori che risentono particolarmente dell’entrata in vigore delle norme Fornero la cui legge non ha tenuto conto di particolari comparti. E non solo dei Quota 96 della scuola, regolata da una sua specificità. Ci sono anche i lavoratori precoci ed usuranti che, per l’attività svolta o che svolgono, o per aver iniziato a lavorare sin dalla giovanissima età, trovano difficoltà a maturare i requisiti imposti per andare in pensione.

La loro situazione di disagio è talmente evidente che fino a qualche tempo fa si pensava dovessero essere i primi beneficiari di misure nuove volte a introdurre sistemi di flessibilità in uscita. E magari così sarebbe stato se di questi sistemi si fosse discusso e fossero stati approvati. Così non è stato e non sarà per i prossimi mesi, considerando che ogni eventuale intervento sulle pensioni è stato rimandato al prossimo autunno. Ciò significa che migliaia di lavoratori dovranno attendere ancora per assistere a cambiamenti reali, sempre che il nuovo tempo annunciato venga rispettato e non vi siano ulteriori proroghe.

Molti chiedono che vengano eliminate, per esempio, le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni; che si risolvano gli errori della legge Fornero che riguardano i macchinisti delle ferrovie e gli insegnati di Quota 96. Serve una soluzione definitiva.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il