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730 2014, Unico 2014, Tasi, Imu prima rata, tassazione 26% obbligazioni, azioni: scadenze, proroga, multe Luglio

Scadenze fiscali e pagamenti tasse sulla casa e non solo in programma per questo mese di luglio: date da ricordare e come fare




Luglio, un mese decisamente pieno di date da ricordare per i contribuenti italiani: partiamo col dire che da ieri, martedì primo luglio, è salita l’aliquota di tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26%, che penalizzerà decisamente i risparmiatori giacchè colpisce quasi tutti gli strumenti finanziari e cioè azioni, obbligazioni, conti deposito, conti correnti, Etf, fondi comuni e alcune polizze vita. E’ anche aumentata, seppur leggermente, la tassazione sui fondi pensioni, passata dall’11 all’11,5%. E per non pagare quanto dovuto con l’aliquota più alta,sono molti coloro che sono corsi alla vendita dei loro titoli, o coloro che ricorreranno all’affrancamento, che permette di calcolare l’imposta sui guadagni da versare al 20% su quelli maturati entro il 30 giugno e al 26% da ieri in poi.

Ma non solo: è il mese delle dichiarazioni dei redditi. Scade l’8 luglio il termine per i Caf di comunicazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate dei risultati della presentazione del modello 730 2014 e di trasmissione delle dichiarazioni dei redditi predisposte; mentre il 16 luglio i titolari di partita Iva dovranno versare la seconda rata (saldo per l’anno 2013 e primo acconto per l’anno 2014) con l’applicazione interessi pari allo 0,33%, mentre coloro che non sono titolati di partita Iva pagheranno in un’unica soluzione o come prima rata, un’Irpef maggiorata dello 0,40%.

Il 16 luglio anche i soggetti Iva, che presentano il modello Unico 2014 per la dichiarazione dei redditi, devono pagare l’imposta sul valore aggiunto del mese precedente, e versare la quinta rata dell’Iva relativa al 2012 (con relativa applicazione di interessi). Metà o fine luglio è poi il tempo ancora possibile per versare la prima rata Tasi sui servizi indivisibili nei Comuni che hanno stabilito la proroga di versamento dell’acconto.

Si può ancora pagare anche l’acconto Imu, ma se per la Tasi non versata lo scorso 16 giugno non sono previste sanzioni, per il pagamento in ritardo dell’Imu sì, considerando il meccanismo del ravvedimento operoso, che superato il 14esimo giorno del Ravvedimento sprint con una sanzione dello 0,2%, permette ora di pagare tra il 15esimo e il 30esimo giorno successivo alla scadenza (Ravvedimento breve) con una sanzione del 3%, mentre per un versamento oltre i 30 giorni (Ravvedimento lungo) ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu dell’anno 2014, stabilito al 30 giugno 2015, si applica una sanzione del 3,75%. Alla percentuale della sanzione vanno poi aggiunti anche gli interessi maturati ogni giorno dalla data di scadenza fissata a quella di pagamento effettivo.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il