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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: quando e come potrebbero esserci modifiche

Discussione su modifiche pensioni di anzianità rimandate al prossimo autunno: quali interventi allo studio per tutti




Si auspicano da tempo e si richiedono da sempre modifiche al sistema pensionistico attuale che nel corso di questi ultimi due anni ha suscitato diverse discussioni e dibattiti, per cui sono state avanzate idee e proposte, poi tramontate e ora non si sa cosa realmente potrebbe accadere. A prescindere dalla nuova salvaguardia pensata per tutelare nuovi esodati fino al 2016, primo passo verso una soluzione che però sarà necessaria per porre definitivamente fine a questa controversa questione, tutte le altre questioni pensione, che si pensava potessero essere discusse insieme a quella degli esodati, sono state rimandate alla prossima legge di Stabilità.

Ciò significa che i tempi si allungano ancora fino al prossimo autunno ma non è neppure sicuro che per allora le modifiche pensate per una pensione anticipata di anzianità, con i diversi sistemi per statali e privati, uomini e donne, come sistema contributivo per tutti, part time per favorire la staffetta generazionale, uscita con la massima contribuzione raggiunta, uscita a 63 anni con 35 anni di contributivi e penalizzazioni, prestito pensionistico, e quota 100 possano essere effettivamente discussi e approvati.

Mentre entro luglio con la definizione delle misure per il rinnovo della P.A. per gli statali si aprirebbero già gli spiragli di una pensione anticipata, soprattutto per gli esuberi, per gli altri l’appuntamento dovrebbe essere in programma per ottobre, ma in realtà il ministro Madia preferirebbe, insieme al ministro Poletti, definire una legge unica per statali e provati in modo da evitare di creino discriminazioni tra gli uni e gli altri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il