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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: modifiche riforma possibili. Quando e come

Sistema contributivo per tutti, prestito pensionistico, uscita a 62 anni: quando saranno discusse le modifiche pensioni e rischi possibili per Legge Stabilità




Andare in pensione con sistema contributivo a 57 anni di età e 35 anni di contributi con la pensione interamente calcolata con metodo contributivo e non retributivo per uomini e donne, ma anche, pensione anticipata a 62 anni e 35 di contributi con un sistema, però, di penalizzazioni per ogni anno in cui il lavoratore decide di uscire prima, prestito pensionistico e quota 100. Si parla ancora di modifiche pensioni, ancora di proposte e idee che però non vivono ancora i tempi giusti per essere effettivamente messe in atto.

Al momento, secondo quanto anche annunciato dal ministro Poletti, tutto slitta alla prossima legge di Stabilità, ma ci sono dubbi anche in merito. Tutto dipenderà dall’andamento dell’economia italiana, dall’efficacia e dai primi risultati che le riforme del premier Renzi avranno, nonchè delle misure nuove già in vigore, perché se la situazione dovesse continuare ad essere quella attuale difficilmente si potrà cambiare qualcosa anche in autunno.
 
Si delinea, dunque, pian piano un quadro non troppo nitido di come interverrà realmente il governo sulle pensioni, eppure sciolto il nodo della nuova salvaguardia per gli esodati, resta comunque da definire una soluzione strutturale per loro come per altre categorie di lavoratori, come precoci e usuranti, che pur non essendo diventati ‘emergenza sociale’ come gli esodati e i Quota 96, sono fortemente penalizzati dalle nuove norme.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il