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Tasi e Imu, Unico 2014, 730 2014: scadenza. Proroga, multe errori, sanzioni o ritardi, ravvedimento Agenzia delle Entrate

Scadenze fiscali, pagamenti Unico e ultima scadenza 730 di domani 8 luglio: appuntamenti, date e cosa fare




Scade oggi, lunedì 7 luglio, la possibilità per i contribuenti interessati dagli studi di settore di effettuare i versamenti derivanti dai modelli Unico e Irap 2014, senza maggiorazione, per chi invece paga dall'8 luglio al 20 agosto subirà il calcolo della maggiorazione dello 0,40%. La proroga riguarda i contribuenti che esercitano attività per le quali sono previsti gli studi di settore, coloro che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge fissato a 5.164.569 euro, e soci di società di persone, collaboratori di imprese familiari, componenti di associazioni professionali, soci di società di capitali in regime di trasparenza fiscale, e coniugi che gestiscono aziende coniugali.

La proroga è valida anche per i contribuenti soggetti al regime dei minimi, per i soci di S.r.l. iscritti alla gestione Inps artigiani o commercianti, se la società è soggetta agli studi di settore. Lo slittamento riguarda tutti i versamenti collegati al modello Unico e alla dichiarazione Irap 2014, la cui scadenza era fissata lo scorso 16 giugno. Rientrano nella proroga anche i versamenti relativi all’Iva 2013 derivante dalla presentazione della dichiarazione unificata, alle maggiorazioni dovute per l’adeguamento agli studi di settore, e alle imposte sostitutive e patrimoniali (IVIE e IVAFE), liquidate in dichiarazione, nonché i contributi previdenziali Inps di artigiani, commercianti e professionisti iscritti alle relative gestioni separate e il diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio.

La scadenza per il versamento delle imposte dovute a saldo per il 2013 e per il primo acconto 2014 è invece invariata, per i contribuenti non soggetti agli studi di settore. Ancora possibilità di pagare anche i primi acconti Tasi e Imu: se per la Tasi non sono previste multe e sanzioni, per effetto della proroga decisa dal governo per i Comuni che non hanno deliberato le aliquote entro lo scorso maggio, e che dovranno pagare dopo l’estate. Diversa invece la situazione per l’Imu, per cui invece sono previste le sanzioni e gli interessi calcolati con ravvedimento operoso.

Tre i tipi di ravvedimenti operoso: si può pagare entro 14 giorni dalla scadenza (Ravvedimento sprint) con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo (per esempio, per un ritardo di 10 giorni dovrà essere calcolata la sanzione nella misura del 2%); se si paga tra il 15esimo e il 30esimo giorno successivo alla scadenza (Ravvedimento breve) sarà applicata una sanzione del 3%, mentre per il versamento oltre i 30 giorni (Ravvedimento lungo) ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu dell’anno 2014, stabilito al 30 giugno 2015, si applica una sanzione del 3,75%. E a queste percentuali di sanzioni bisognerà aggiungere gli interessi previsti.

C’è tempo, invece, ancora fino a domani, martedì 8 luglio, per i Caf e i professionisti abilitati di presentare esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni elaborate, i relativi prospetti di liquidazione e le buste contenenti le schede relative alla scelta dell’otto e del cinque per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il