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Pensioni, riforma anzianità e vecchiaia Governo Renzi: situazione aggiornata della settimana

Calcolo pensioni Inps e ipotesi di cambiamento sistema previdenziale allo studio del governo: nuovi chiarimenti e indiscrezioni




Mentre il governo è alle prese con ipotesi di modifica per le pensioni di anzianità e per permettere a determinate categorie di lavoratori, soprattutto, di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni oggi previsti, è partita la prima possibilità di richiesta di ricalcolo della pensione per errori commessi dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. Per chiedere, infatti, la verifica e la correzione dell'importo dell'assegno si dovrà agire entro tre anni dalla liquidazione. E a comunicare la novità è stato l’Inps stesso.

L’Inps ha reso noto che da questo mese di luglio sarà verrà corrisposta negli assegni pensione dei lavoratori statali la quattordicesima come somma aggiuntiva spettante in base alla legge n.127 del 2007, e ha definito i requisiti di reddito e le tipologie di pensioni coinvolte nel provvedimento. L’’Inps spiega ‘Nei confronti dei pensionati della gestione dei dipendenti pubblici che hanno compiuto o che compiono nel corso del corrente anno i 64 anni di età e che abbiano un reddito complessivo individuale pari o inferiore ad una volta e mezzo il trattamento minimo Inps (che per l’anno 2014 è pari ad 9.776,91 euro annui a cui corrisponde un importo mensile di 752,07 euro), le disposizioni normative richiamate in oggetto prevedono che venga corrisposta nel mese di luglio, una cifra aggiuntiva al trattamento pensionistico il cui importo è differenziato in funzione dell’anzianità contributiva posseduta’.

Questa potrebbe essere certamente una buona notizia, ma mai come quella di un cambiamento del sistema previdenziale vigente firmato dall’ex ministro Fornero. Secondo le ultime notizie, ciò che potrebbe cambiare con la prossima Legge di Stabilità è la possibilità di uscita di anzianità anticipata o con prestito pensionistico, tramite il quale il lavoratore uscirebbe prima, di qualche anno, con un anticipo di assegno che dovrà essere restituito maturati i requisiti effettivamente richiesti; o con sistema contributivo, vale a dire a 57 anni di età e 35 anni di contributi ma con un assegno pensionistico ridotto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il