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Pensioni, riforma donne e uomini Governo Renzi: situazione aggiornata settimana

Sistema contributivo per uomini e donne allo studio del governo per uscite anticipate: situazione e cosa potrebbe cambiare




E’ stato approvato la scorsa settimana l’emendamento esodati che definisce una nuova salvaguardia fino al 2016, è stato annunciato dal presidente Boccia un altro emendamento pronto, questa volta per i Quota 96, mentre prendono piede le ipotesi di cambiamento per le pensioni, che, secondo indiscrezioni, indirizzano più probabilmente verso prestito pensionistico e sistema contributivo. E’ bene, in quest’ultimo caso, precisare che il sistema contributivo, se approvato, varrebbe non solo per le donne come valido finora, ma sarebbe esteso anche agli uomini.

Si parla, dunque, sempre i interventi alle pensioni,ma finora mai è stato effettivamente fatto qualcosa. E probabilmente ciò che manca, forse da sempre, è il coraggio di cambiare una legge che, per quanto errori possa presentare, dovrebbe comunque assicurare risparmi per 80 miliardi di euro, una cifra decisamente troppo consistente per non pensarci mille volte prima di intervenire con cambiamenti.

Tornando, però, alle eventuali modifiche, se il prestito pensionistico consentirebbe di lasciare il lavoro qualche anno prima rispetto ai 66 stabiliti con un anticipo sulla pensione finale, da restituire poi una volta in pensione con trattenute di qualche decine di euro sulla pensione effettiva. Per quanto riguarda, invece, il sistema contributivo, permetterebbe di andare in pensione a 57 anni, sia a donne che a uomini ma calcolando la pensione finale interamene con sistema contributivo e non retributivo quindi con assegno ridotto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il