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Pensioni, riforma precoci e usuranti Governo Renzi: situazione aggiornata della settimana

Cosa potrebbe cambiare per precoci e usuranti con prestito pensionistico e sistema contributivo: possibili modifiche




Prima l’annuncio di interventi di modifica, poi l’annuncio del ministro Poletti di soluzioni strutturali nella prossima Legge di Stabilità, poi il ‘blocco’ del ministro dell’Economia Padoan che non approva le ipotesi di uscita anticipata e flessibile dal lavoro, che, secondo quanto spiegato, non sarebbero sostenibile per i conti pubblici. E così dopo i nuovi esodati salvaguardati e il nuovo emendamento sui pensionandi di Quota 96 annunciato solo qualche giorno fa da Francesco Boccia, e con relative risorse necessarie, ad attendere  interventi sono ora lavoratori precoci e usuranti.

Sembrava, infatti, che dovessero essere loro i primi beneficiari di eventuali modifiche all’insegna della flessibilità, invece dovranno ancora attendere, probabilmente fino alla prossima Legge di Stabilità. Ma i tempi non sono certi. Tutto dipenderà dalla congiuntura economica che si registrerà nel nostro Paese in questi mesi.

E se la situazione dovesse migliorare, si starebbero studiando misure come prestito pensionistico e sistema contributivo per andare in pensione prima. In quest’ultimo caso, a beneficiare dell’uscita anticipata  sarebbero non solo le donne ma anche gli uomini, che potrebbero andare in pensione a 57 anni con pensione calcolata con sistema contributivo, ricevendo un assegno ridotto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il