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Buoni fruttiferi postali 2014: tassi interesse e condizioni nuove offerte a Luglio. I vantaggi a confronto Btp

Rendimenti Titoli di Stato e Buoni fruttiferi postali: andamento, quale scegliere per i propri investimenti e quali garantiscono oggi migliori condizioni




Mentre i tassi sui Titoli di Stato calano, quelli sui Buoni fruttiferi postali diventano più convenienti: convenienza che, secondo un'analisi di CorrierEconomia, deriva dal rendimento che anche se inferiore a quello garantito dai Titoli di Stato di uguale durata può essere rimborsato anticipatamente e perché comunque questi prodotti garantiscono la restituzione del capitale investito, il che significa che un eventuale aumento dei tassi di interesse non produrrebbe effetti sui possessori di questi buoni a differenza di Bot, Btp, Ctz, Cct.

Per fare un esempio concreto di differenza tra andamento dei Titoli di Stato e Buoni fruttiferi postali, CorrierEconmia riporta quanto verificatosi lo scorso anno, quando in poco più di un mese, dal 20 maggio al 24 giugno, in contemporanea con l’aumento di tassi di interesse di circa un punto percentuale, il Btp triennale ha perso il 2,4% del suo valore, il Btp quinquennale il 4,2% e il decennale addirittura il 6,27%, mentre i possessori di libretti postali e i Buoni fruttiferi postali non hanno subito alcuna perdita.

Tra le nuove offerte di Postedi questo mese spiccano il libretto nominativo Smart, che garantisce un rendimento elevato sulle giacenze liquide, i Buoni dedicati ai minori, studiati per offrire ai ragazzi, al compimento del 18esimo anno di età, i buoni Renditalia, i Buoni fruttiferi postali Europa, che garantiscono un rendimento fisso e uno extra legato alle performance dell’indice EuroStoxx 50, i Buoni 7insieme, prodotti che rimborsano il 2% del capitale per i primi sei anni e, alla scadenza, restituiscono il capitale residuo e il pagamento degli interessi maturati nel corso dei sette anni di vita del Buono.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il