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Pensioni, riforma anzianità e vecchiaia Governo Renzi: conferme ancora da Ministro Poletti modifiche in Legge Stabilità

Sistema contributivo e prestito pensionistico di nuovo in discussione: saranno queste le misure che porteranno alla soluzione strutturale per le pensioni del prossimo autunno?




Approvato il nuovo emendamento esodati, probabile soluzione in arrivo anche per i Quota 96 della scuola con nuovo emendamento annunciato da Francesco Boccia, e nuove ipotesi allo studio per soluzione strutturale per le pensioni da inserire nella prossima Legge di Stabilità del prossimo autunno. Non si arresta il lavoro del governo sul capitolo pensioni, anzi, l’impegno continua ad essere costante, nella speranza che possa essere realmente attuato qualcosa in concomitanza con una migliore congiuntura economica di Italia che si auspica di vedere presto, sospinta, magari, dalla presidenza italiana del semestre europeo.

Tutto, dunque, ancora in ballo, ma le modifiche per permettere ai lavoratori di andare in pensione di anzianità anticipata sono le stesse di cui si è già parlato tempo fa, secondo quanto trapela dal Ministro dell’Economia, ma riviste leggermente. In via di definizione prestito pensionistico e sistema contributivo per tutti.

Del sistema contributivo si è già ampiamente parlato fino a qualche settimana fa, nell’attesa di capire se potesse essere introdotta come misura nelle nuove norme per la P.A. ma così non è stato. La norma è stata accantonata ma oggi ritorna prepotentemente in discussione. Pensata, questa volta, per tutti, lavoratori pubblici e privati, uomini e donne, permetterebbe di lasciare il lavoro a 57 anni e 35 anni di contributi ai dipendenti, a 58 anni e 35 anni di contributi agli autonomi, con una pensione calcolata con sistema appunto contributivo e ricevendo il 25-30% in meno.

Il prestito pensionistico, invece, darebbe al lavoratore la possibilità di uscire due anni rispetto ai 66 anni e 3 mesi di oggi richiesti, ricevendo la pensione dall’Inps che bisognerà poi restituire maturata l’effettiva pensione. La restituzione avverrebbe attraverso piccole trattenute mensili che però sarebbero solo di qualche decina di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il