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Pensioni, riforma usuranti e precoci Governo Renzi: Ministro Poletti conferma ancora modifiche in Legge Stabilità

Nuove conferme su ipotesi di uscita anticipata con sistema contributivo e prestito pensionistico: cosa potrebbe cambiare e per chi




Prima il nuovo emendamento esodati, con la salvaguardia fino al 2016, poi l’annuncio del nuovo emendamento per i Quota 96 della scuola, ed ora indiscrezioni su ipotesi per la soluzione strutturale da definire per problema esodati e questione pensionistica dopo l’estate, secondo i tempi indicati dal ministro del Lavoro Poletti. Saranno beneficiari dell possibili nuove misure tutti i lavoratori che decidessero di andare in pensione senza dover per forza spettare i 66 anni oggi stabiliti dalla legge fornero come requisito da raggiungere.

E si tratta di ipotesi che varrebbero per tutti, lavoratori e lavoratrici, dipendenti e privati, ma ne usufruiranno sicuramente prima categorie come precoci e usuranti che per cui risulta decisamente difficile oggi raggiungere i 66 anni di età a lavoro. Incalzano, dunque, le ipotesi prestito pensionistico e sistema contributivo.

Nel caso del prestito pensionistico, si potrebbe lasciare il lavoro con due anni di anticipo rispetto ai 66 anni richiesti, con un anticipo sulla pensione finale, che il lavoratore si impegna però a restituire maturata la pensione normale con penalizzazioni di qualche decina di euro (si parla di circa 25-30 euro per 10-15 anni) fino alla restituzione di quanto percepito in anticipo. Il sistema contributivo, invece, darebbe l’opportunità di lasciare il lavoro a 57 anni 858 per gli autonomi), sia a donne che a uomini con la pensione contributiva e non retributiva, accettando dunque di ricevere un assegno mensile inferiore. Ma bisognerà aspettare l’autunno per capire come queste modifiche saranno eventualmente messe a punto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il