BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, cambiamenti e modifiche. Tutti d'accordo, almeno sembra, dopo dati INPS

Impietosi gli ultimi dati Inps sulle pensioni italiane: forze politiche e sindacali convergono verso cambiamenti flessibili




La necessità di modifiche al sistema pensionistico attuale diventa sempre più incalzante a confermare l’esigenza di cambiamento sono arrivati anche, impietosi, gli ultimi dati resi noti dal Rapporto annuale dell’Inps che delinea una situazione non certo rosea per la previdenza italiana, tutt’altro. Secondo quanto riportato dal Rapporto, al 31 dicembre 2013, coloro che hanno ricevuto un trattamento pensionistico a carico dell’Istituto, inclusi i pensionati del settore pubblico (ex Inpdap) e del settore dello spettacolo e sport professionistico (ex Enpals), sono quasi 15,8 milioni: gli uomini sono 7,3 milioni e le donne 8,5 milioni.

Sempre nel 2013 il 43% dei pensionati, pari a 6,8 milioni di persone, ha ricevuto uno o più assegni per un importo totale medio mensile inferiore a 1.000 euro lordi. Tra questi, il 13,4% pari a 2,1 milioni riceve unn assegno mensile pensionistico inferiore ai 500 euro. Ma, a parità di prestazioni lavorato rive, risultano penalizzate le donne che percepiscono meno degli uomini, 1.081 euro medi lordi mensili a fronte di 1.547 euro per gli uomini. A questi numeri si affiancano anche quelli del blocco delle erogazioni delle pensioni di vecchiaia e anzianità, situazione che contribuisce anche all’aumento della disoccupazione, perché per ogni pensione non erogata, e quindi per chi continua a rimanere a lavoro, vi è un giovane che non può entrare nel mondo occupazionale.

Risultato di questi numeri è una convergenza delle forze politiche e sindacali che a gran voce, e uniti, chiedono interventi volti ad una maggiore flessibilità. Lo stesso Commissario Inps Conti ha auspicato cambiamenti in questa direzione, sostenendo i ‘progetti’ flessibili e di uscita anticipata del ministro Poletti. Ma a Conti si accompagnano anche altri esponenti politici nonché i segretari sindacali che chiedono di cambiare la legge Fornero, correggendone gli errori e permettendo ai lavoratori, prossimi pensionandi, di potersi godere al meglio il momento di uscita dal lavoro, dopo una vita lavorativa, per alcuni lunga e pesante.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il