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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma necessaria. Tutti d'accordo su modifiche e cambiamenti dopo INPS

Assegni bassi, pensioni di anzianità e vecchiaia bloccate e necessità di interventi flessibili: forze politiche e sindacali d’accordo dopo dati Inps




La legge Fornero, una riforma delle pensioni che sta creando sempre più scompiglio, oltre gli errori, come esodati e Quota 96 della scuola, di cui in questi ultimi tre anni si è sempre discusso e per cui restano ancora da definire soluzioni strutturali. Serve assolutamente intervenire sulle norme pensionistiche attuali, se ne parla da tempo, si susseguono ipotesi di modifica, ma oggi, dopo gli ultimi dati emersi dal rapporto annuale Inps sulle pensioni, le richieste di intervento si fanno sempre più pressanti.

Le chiedono a gran voce forze politiche,, di ogni schieramento, nonché i sindacati e lo stesso Commissario Inps Vittorio Conti. Tutti sono concordi nell’applicazione di interventi all’attuale riforma delle pensioni orientati verso flessibilità e uscita anticipata, in modo da rendere più sostenibile il sistema previdenziale per i lavoratori. Il tutto servirebbe anche a risolvere la situazione assegni. Dal rapporto Inps, infatti, emerge che oltre due milioni di italiani percepiscono una pensione sotto i 500 euro, mentre altri 6,8 milioni ne incassano meno di 1000, e, secondo molti, si tratta di cifre che impongono una riflessione, perché definiscono una situazione di grande sofferenza sociale nel nostro Paese.

Si evince anche una flessione dell'erogazione delle pensioni con un -32% per le prestazioni di anzianità o anticipate e un -57% per quelle di vecchiaia. In particolare, per quanto riguarda le pensioni di vecchiaia e di anzianità/anticipate liquidate per anno di decorrenza, nel 2013 si è registrato un calo per i dipendenti privati del 32% per le pensioni di anzianità/anticipate e del 57% per gli assegni di vecchiaia rispetto all’anno precedente. E’ la ‘logica’ conseguenza dell’aumento dell’età pensionabile, ma anche ciò che porta ad arrestare l’occupazione e a generare anche un calo della produttività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il