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Indulto e Aministia: decreto svuota carceri. Pronto intervento Governo Renzi su numerosi problemi sollevati da magistrati

Il 21 luglio decreto carceri prossimo all’approvazione ma polemiche si susseguono su misure contenute: la situazione




Il prossimo 21 luglio si attende l’approvazione del decreto svuota carceri che conterrà le misure compensative realizzate per arginare l’emergenza carceraria nel nostro Paese e che prevedono riduzioni di condanne per chi è ancora in carcere e risarcimenti in denaro per chi è tornato in libertà. Si tratta di misure che saranno a favore dei detenuti che hanno vissuto in condizioni degradanti e disumane durante il periodo di detenzione. La novità è che nel decreto si potrebbe aprire anche all’indulto ma solo in riferimento ai colpevoli di reati minori.

Ma serve fare delle precisazioni in merito: l’indulto dovrebbe essere concesso solo ai colpevoli di piccolo spaccio, non dovrebbe invece toccare gli stalker, come in realtà potrebbe, così come coloro che si sono resi colpevoli di maltrattamenti pesanti. Esteso anche ai colpevoli di corruzione. Inoltre, numerosi magistrati fanno sentire la propria voce parlando di un decreto che si svela come “indulto mascherato”.

Modifiche al decreto svuota carceri dovrebbero riguardare le norme che modificano i requisiti e i termini per l'applicazione della custodia cautelare in carcere. Non ci saranno sconti di pena del 10 % per rapinatori e stalker. Ad annunciare le correzioni al provvedimento, che approderà in Aula a Montecitorio dal 21 luglio e che deve essere convertito in legge entro il 29 agosto, il vice ministro della Giustizia Enrico Costa.

Secondo Vincenzo Savio dell’Amn “questo decreto abbassa la difesa sociale”. Polemica anche sulla norma che non prevede carcere se il giudice stabilisce che la pena finale non supererà i tre anni; e che vieta i domiciliari se per il condannato è prevista la condizionale. Il decreto legge, una volta approvato, sarà subito in vigore e partiranno le scarcerazioni: per esempio, a Milano i primi ad uscire sono i condannati per scippi e furti, per processi per direttissima, nonchè gli imputati sotto inchiesta e sotto processo ma anche i condannati in primo grado, che giuridicamente sono ancora in stadio di custodia cautelare.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il