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Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi: quota 96 e riforma pensioni. Più facile per tutti se passa. Ma ci sono problemi

Si attende approvazione emendamento Quota 96 della scuola e possibili cambiamenti in arrivo per tutti se passa: cosa potrebbe cambiare




AGGIORNAMENTO: Novità e ultime notizie riguardo l'emendamento di quota 96 oggi per le pensioni della scuola. Problemi di approvazione, data, ma anche di calcolo e liquidazione. Maggior dettagli in questo articolo al seguente link diretto

E’ fissata per oggi, giovedì 10 luglio, la presentazione, e approvazione, del nuovo emendamento dei Quota 96 che potrebbe, finalmente, finalmente consentire ai 4mila insegnanti che aspettano da tre anni di andare in pensione. Si tratterebbe, finalmente, di un traguardo importante non solo per loro ma anche per quanti lavoratori attendono dal governo decisioni che facciano ben sperare in nuovi interventi di cambiamento sull’attuale sistema pensionistico. E l’approvazione dell’emendamento per i Quota 96 dimostrerebbe che si vuole effettivamente proseguire sulla strada della flessibilità con modifiche possano permettere l’uscita anticipata a tutti coloro che lo desiderano, in base, chiaramente, ai meccanismi nuovi che saranno eventualmente definiti.

E se così fosse, lavoratori precoci e usuranti dovrebbero essere tra i primi a beneficiare di interventi flessibili. Sono, infatti, quelle categorie di lavoratori che, insieme a esodati e Quota 96 della scuola, sono stati fortemente penalizzate dall’entrata in vigore della legge Fornero.

Pur di arrivare a calcolare risparmi importanti, stimati in circa 80 miliardi di euro fino al 2021, l’ex ministro Fornero, in un momento di forte crisi come quello in cui è stata concepita tale riforma, non ha tenuto in considerazioni diverse specificità e condizioni, procedendo all’adeguamento delle regole pensionistiche per tutti, innalzando l’età pensionistica per tutti, a 66 anni, senza tener conto di lavoratori, come appunto usuranti e precoci, impossibilitati in moltissimi a raggiungere tale criterio, considerando l’attività particolarmente impegnativa svolta durante la vita lavorativa.

Ma se oggi l’emendamento Quota 96 dovesse essere approvato senza incontrare alcun ostacolo, sarebbe un nuovo passo (dopo la sesta salvaguardia per gli esodati) che testimonierebbe la volontà del governo di voler chiudere la partita sulle questioni pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il