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Amnistia e indulto: situazioni contrastanti

Ancora aperto il dibattito sulle misure di indulto e amnistia: situazione, pareri, e cosa potrebbe cambiare con decreto carceri




Nell’attesa che il prossimo 21 luglio venga approvato il decreto carceri con misure volte a risolvere il problema del sovraffollamento delle nostre strutture penitenziarie con misure compensative, è ancora aperto il dibattito sulle misure di clemenza: indulto e amnistia sì o no, soprattutto dopo le indiscrezioni che vorrebbero l’inserimento nel decreto dell’indulto per i colpevoli di reati minori, in riferimento ai piccoli spacciatori. Novità che, tra l’altro, porterebbe ad una immediata liberazione di molti posti nelle nostre carceri, contribuendo quindi ad alleggerire l’emergenza in corso.

Mentre, dunque, circola l’ipotesi di prendere in considerazione l’ultima proposta avanzata da Ciro Falanga di Forza Italia, che si è sempre detto dalla parte delle misure di clemenza, auspicate, tra l’altro, dal presidente della Repubblica Napolitano, dall’altra parte c’è chi con forza ribadisce: “Non è ammesso referendum per le leggi di amnistia e di indulto”. Contrario alle misure di indulto e amnistia il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

Si fa sentire anche il mondo dei magistrati: “Non dovremmo porci il problema di come modificare il decreto per permettere di arrestare le persone che abbiano commesso reati con pena inferiore ai tre anni, come nei casi di stalking, ma del perché abbiamo ritenuto di dover prevedere dei reati con pena inferiore ai tre anni, già sapendo che non avremmo potuto eseguire concretamente la sanzione prevista” ha detto Davide Romano, avvocato penalista sulle misure del decreto svuota carceri, a partire dalla pena prevista per gli stalker.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il