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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma, Poletti spiega il suo piano d'azione. Intervento necessario

Poletti pronto a piani di flessibilità in uscita ma priorità resta esodati e coloro che sono rimasti senza lavoro: saranno destinate a loro le prime risorse disponibili




Erano trapelate nei giorni scorsi ipotesi di modifiche flessibili alle pensioni sempre più vicine, si diceva che al Ministero dell’Economia si stessero definendo prestito pensionistico e sistema contributivo come interventi da approvare per assicurare ai lavoratori la possibilità di un’uscita anticipata e, dopo gli ultimi dati Inps allarmanti sulla situazione pensionistica italiana, e la dichiarazione una convergenza di forze politiche, sociali, nonché Commissasio Inps Conti ed ex ministro Fornero tutti d’accordo sulla necessità di modifiche flessibili all’attuale sistema previdenziale, per la prima volta forse chiaramente si è espresso in merito il ministro del Lavoro Poletti.

E ha dichiarato: “Un'eventuale flessibilità non potrà essere gestita che dentro le dinamiche delle scelte di priorità che il governo farà sull'utilizzo delle risorse. Il governo sa che ha dei problemi acuti sugli esodati, e su quanti non hanno una copertura previdenziale; sa che ha problemi sociali rilevanti per quelle persone che perdono il lavoro e che nonostante gli ammortizzatori sociali non arrivano alla maturazione del diritto pensionistico”. E sottolinea anche la “corposa problematicità dal punto di vista economico che il governo non potrà che gestire alla luce di definite scelte”.

Il suo piano d’azione parte dunque dalle priorità che, come detto sono gli esodati e i rimasti senza lavoro, categorie cui andrebbero destinate le prime risorse disponibili, per poi procedere a definire meccanismi di flessibilità in uscita con sistema per tutti come sistema contributivo per tutti e prestito pensionistico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il