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Borsa e azioni italiane Luglio 2014: previsioni analisti buone nel medio-lungo periodo pur con cali ultimo mese

Piazza Affari in crisi: crollano i titoli bancari, il Portogallo spavento ma le previsioni non sono del tutto nere. Cosa cambierà e situazione




Piazza Affari in crisi: l'indice Ftse Mib ha chiuso le contrattazioni dell’ultima seduta in calo dell'1,90% a quota 20.488 punti dopo essere arrivato a cedere circa il 3% e a guidare verso il ribasso l'indice milanese le banche, penalizzate dalle notizie in arrivo dal Portogallo sulle difficoltà di Banco Espirito Santo, società che controlla Banco Espirito Santo, una delle più importanti banche di Lisbona, ha comunicato che rimborserà un bond in scadenza e ha chiesto l’allungamento della scadenza.

La notizia ha avuto immediate conseguenze sulla Borsa di Lisbona e il calo che Banco Espirito Santo sta facendo registrare in questo momento, -17%, ed è stato altrettanto immediato l’effetto domino sui bancari europei, italiani inclusi. E Moody's ha declassato di tre gradini, a 'Caa2' da 'B2', il rating del debito a lungo di Espirito Santo Financial Group (Esfg), la capogruppo di Banco Espirito Santo, citando la mancanza di trasparenza e i legami ad altre società. Le sofferenze maggiori si rilevano per Banca Mps, con cali superiori al 4%, mentre registrano cali più contenuti per Unicredit (-2,47%) e Intesa Sanpaolo (-1,09%).

Nel Belpaese si registra anche un calo della produzione industriale dell'1,8%. Ma in questo quadro decisamente non roseo, al termine della prima asta di luglio, il Bot annuale allocato a un rendimento pari allo 0,387%, in diminuzione rispetto allo 0,495% della precedente asta dello scorso mese. Si tratta del rendimento di assegnazione più basso dall'introduzione dell'euro. Tra i pochi titoli in positivo Finmeccanica (+2,10% a 7,065 euro), stabile Telecom Italia (-0,45%) che non ha sfruttato promozione di JPMorgan, che ha alzato la raccomandazione sul titolo della società tlc italiana a overweight dal precedente neutral. Rivisto al rialzo anche il target price, a 0,88 euro da 0,71 euro.

Dunque, oggi il Portogallo spaventa, i titoli bancari crollano mentre lo spread sale ma le previsioni per il futuro non sono per niente nefaste, soprattutto se si guarda agli investimenti azionari sul medio e lungo periodo. Nonostante, infatti, si sia delineata in questi giorni una situazione poco favorevole, si attendono miglioramenti, soprattutto per gli utili aziendali, che prevedono una lenta ripresa.

Ripresa che si potrebbe notare anche nel settore bancario, oggi abbattuto, grazie soprattutto alla nuova erogazione in arrivo dalla Bce che dunque potrebbe favorire il mercato del credito. Considerando poi che si tratta di un settore la cui valutazione non è poi così ricca, le banche italiane attraggono gli investitori stranieri forti di una fiducia nella ripresa grazie anche al cammino di rinnovamento intrapreso con le nuove riforme strutturali. Insieme ai finanziari, i settori più promettenti sono consumers e industriali.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il