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Graduatorie d'istituto aggiornamento: Modello B, riforma scuola e non solo. Novità settimana Miur e Ministro Giannini.

Al via inoltro Modello B per l’aggiornamento delle graduatorie di istituto ma probabile cancellazioni di tali graduatorie nei prossimi anni. Le novità




C’è tempo fino alle 14 del prossimo 4 agosto per l’inoltro del Modello B da parte degli aspiranti docenti che devono decidere l’istituzione scolastica della provincia stabilita nel modello A1, A2 o A2 bis per la seconda e terza fascia. Ogni insegnante può scegliere massimo di 20 istituzioni scolastiche nella stessa provincia, che diventano dieci per la scuola dell’infanzia e primaria. Nel Modello B possono essere segnate solo scuole pubbliche e non paritarie.

Il Miur ha specificato che le istituzioni scolastiche che si possono inserire sono istituti d'istruzione secondaria di primo grado (terzo e quarto carattere uguali a MM); istituzioni educative (terzo e quarto carattere uguali a VC per i convitti e VE per gli educandati); istituti d'istruzione secondaria superiore (terzo e quarto carattere uguali a IS); istituti comprensivi (terzo e quarto carattere uguali a IC); istituti d'istruzione secondaria di secondo grado (terzo e quarto carattere diversi dai precedenti); e i circoli didattici (terzo e quarto carattere uguali a EE). Il Modello B deve essere inviato esclusivamente online attraverso il servizio Istanze Online del Miur e deve essere compilato ‘dai docenti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento che abbiano confermato la loro iscrizione in occasione dell’aggiornamento per il triennio 2014-17’ nonchè ‘i docenti che hanno presentato il modello A1 e/o A2 o A2bis ad un’istituzione scolastica entro il 23 giugno 2014’.

Ma le graduatorie di istituto che si avviano all’aggiornamento potrebbero ben presto essere cancellate. Il sottosegretario all’Istruzione Reggi ha infatti annunciato che c’è la possibilità che dai prossimi anni le supplenze vengano assegnate ad insegnanti già di ruolo e magari già in servizio nell’istituto dov’è eventualmente richiesta. Ad insegnare sarebbero dunque solo i docenti abilitati. Ma questo procedimento porterebbe buoni risparmi.

E sul sistema di reclutamento docenti è intervenuta anche il ministro dell’Istruzione Giannini che, anticipando i due nuovi decreti sulla scuola e spiegando come “tra le questioni urgenti c'è la semplificazione del sistema di reclutamento universitario (quello su cui abbiamo fatto la proroga), c'è, per me almeno, 'Quota 96' che è un altro capitolo che risolve un problema e apre un'opportunità per 4mila giovani che possono essere assunti, il tema del miglioramento dell'offerta formativa. E c'è il capitolo Invalsi e altre questioni che riguardano la scuola e che devono essere messe su un binario di maggiore rapidità”.

In un secondo decreto, invece, dovrebbero rientrare questioni come l’introduzione di una maggiore flessibilità oraria lavorativa a “tutta una grande riflessione su valutazione, miglioramento, premialità degli insegnanti che necessariamente devono avere un tempo più lungo, ma non ci sono date fissate”.    

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il