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Piano Giovani Sicilia: tanti pronlemi per iscrizioni online. Documenti necessari e cosa fare dopo aver compilato domanda

Al via in Sicilia programma Piano Giovani Sicilia tra caos e nuove possibilità di formazione e occupazione per i giovani: cosa prevede e requisiti richiesti




Sulla scia del Piano Garanzia per i Giovani, messo a punto dal ministro del Lavoro Poletti, è partito in Sicilia il programma Piano Giovani Sicilia, promosso dalla Regione Sicilia in collaborazione con Italia Lavoro, nato per sostenere i giovani che cercano nuove possibilità per ‘vivere’ il momento di transizione scuola-lavoro, disoccupazione-lavoro, inattività-lavoro, che cercano nuove opportunità di lavoro o di realizzare interventi di formazione on the job, sotto forma di tirocinio di formazione e orientamento.

Il programma è rivolto a tutti i giovani di età compresa fra i 25 anni e i 35 non compiuti che potranno essere avviati verso percorsi di tirocinio per giovani disoccupati o inoccupati, diplomati o in possesso di qualifica professionale, residenti in Sicilia da almeno 24 mesi e che risultino inoccupati o disoccupati da almeno 6 mesi. I percorsi di tirocinio avranno una durata di 6 mesi e prevedono l’erogazione di una borsa di 500 euro lordi mensili per ogni giovane.

La durata del tirocinio sale, invece, a 12 mesi, con una borsa di studio di 750 euro lordi mensili se a fare il tirocinio sono soggetti disabili, soggetti in percorso di protezione sociale, soggetti richiedenti asilo, o soggetti titolari di protezione internazionale e umanitaria. Ma, come spesso accade, partito ieri il progetto, in sole poche ore ha esaurito la disponibilità dei primi 800 posti disponibili per un tirocinio in azienda retribuito 500 euro al mese per sei mesi. Alle 17 risultavano già iscritti al portale 14 mila giovani e 10 mila aziende. Ora si procederà con la verifica dei requisiti, compresa la titolarità della Did, la dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di un lavoro, e del Patto di Servizio, accordo tra la persona e l’ufficio del lavoro sulle azioni da svolgere per uscire dallo stato di disoccupazione. Senza questi documenti si rischia l’esclusione.

Sul caos creatosi e su tante imprese che avevano l’obbligo di resi trarsi al nuovo sistema ma sono state ritardatarie, creando così ulteriori problemi, Gianpaolo Miceli, coordinatore dei Giovani Imprenditori di Cna Siracusa, ha detto: “Siamo estremamente rammaricati non solo per la lentezza del portale, oggi ci aspettavamo di avere strumenti informatici adeguati a far fronte alla grande richiesta di esperienze lavorative dai giovani che hanno aspettato con ansia il momento e per le imprese che, nonostante tutto, si sono registrate per accoglierli. È chiaro che il progetto non può risolvere i fortissimi problemi della disoccupazione giovanile ma può alimentare un inserimento dei giovani presso le aziende dando loro un minimo di competenze. Inoltre ci giunge notizia che diversi centri per l’impiego in provincia non hanno permesso la sottoscrizione dei cosiddetti patti di servizio. Non capiamo perché non si costruiscano sistemi adeguati ai flussi attesi. Lo sforzo che stiamo sostenendo per diffondere questi strumenti è altissimo, auspichiamo solo normalità nei processi e nulla di più”.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il