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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi: riforma anticipata possibile con diverse novità

Interventi per pensioni di vecchiaia e anzianità anticipate ad agosto con Legge di Stabilità 2015 prima? Pro e contro e possibili cambiamenti




Le novità e ultime notizie sulle pensioni riguardano i nuovi probabili tempi di modifica per cambiare  la riforma attuale, tempi potrebbero essere anticipati: non bisognerà, dunque, più aspettare fino al prossimo ottobre, giacchè, come annunciato dal premier Renzi, la Legge di Stabilità 2015 potrebbe essere anticipata al prossimo mese di agosto e con lei anche gli interventi sul sistema previdenziale. Si tratta di una notizia che se fa piacere a quanti sperano che cambino le cose al più presto, con conseguente possibilità di andare in pensione prima senza dover necessariamente maturare i requisiti richiesti oggi dalla riforma Fornero, non è stata ben accolta da tanti altri che guardano, forse, più in profondità.

Rimandare, infatti, gli interventi di modifica sulle pensioni al prossimo mese di ottobre era stata infatti una ‘mossa’ ben studiata dal ministro Poletti che, per mettere in atto quelle ipotesi su cui si sta lavorando e per cui, seppur annunciate a costo zero, probabilmente sarebbe servito qualche ‘soldino’, voleva guadagnare tempo. Mesi in cui si sarebbero potuti mettere da parte nuovi risparmi eventualmente spendibili proprio per le pensioni. Anticipare, dunque, al prossimo mese, considerando la situazione di crisi economica del Paese, non sembra una mossa giusta.

Eppure il premier ha confermato “il consolidamento del bonus di 80 euro in busta paga, con l’ampliamento della platea dei beneficiari, punta ad un forte allentamento del patto di Stabilità che permetta ai Comuni di investire le risorse che hanno in cassa e al varo di qualche altro intervento fiscale, per esempio sull’Irap”. L’attesa ora è, quindi, per cercare di capire se effettivamente i tempi saranno anticipati e se anche in tal caso si tratterebbe di tempi maturi per agire sul sistema previdenziale e permettere, dunque, uscite di anzianità e vecchiaia anticipate, che i lavoratori potranno eventualmente scegliere su base volontaria, soprattutto in riferimento ad alcune categorie come precoci o usuranti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il