Classifica Fondi italiani: quasi tutti perfomano sotto il benchmark di riferimento.

C’è un’indagine di CorrierEconomia uscita stamane che stila una classifica dei fondi italiani.



C’è un’indagine di CorrierEconomia uscita stamane che stila una classifica dei fondi italiani. La notizia è la solita: i fondi italiani come sempre sottoperformano in troppi casi rispetto alla media ponderata del settore di riferimento. Solo il 18% ce l’ha fatta questa volta, portando a casa più del benchmark.
 
Secondo uno studio di Mediobanca del mese scorso i fondi italiani possiedono un elevato indice di rotazione del portafoglio che nel 2005, per quanto concerne i prodotti azionari italiani, si è attestato a quota 1,6. In altre parole lo scorso anno il patrimonio dei fondi azionari è stato totalmente movimentato ogni 7-8 mesi.

Negli Usa questo indice si aggira a cifre intorno allo 0,5-0,6. Potrebbe essere questo uno dei motivi delle scarse prestazioni dei fondi nostrani? Potrebbe. In realtà, però, fa notare la stessa indagine sul Corriere, anche a Wall Street meno del 20% dei fondi fa meglio del proprio settore.

Fatto sta che, forse, invece di perdere con un fondo gestito, vale la pena piazzare i soldi su un Etf che viene gestito dal computer e sicuramente replica la performance degli indici.

Sullo sfondo rimangono le questioni di sempre: commissioni di gestione costose e una tassazione che non premia la performance, dal momento che costringe i gestori ad accantonare liquidità per fare fronte alle imposte. Insomma un affare tutt’altro che invitante.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il