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Pensioni usuranti e precoci Governo Renzi: riforma anticipata prima dei tempi previsti

Discussioni e modifiche pensioni anticipate da ottobre ad agosto per Legge di Stabilità 2015 anticipata? Le possibilità e ultime notizie




Trapelano da settimane novità, si rincorrono le ultime notizie per eventuali modifiche alla riforma delle pensioni attuale, il ministro Poletti annuncia interventi nella prossima Legge di Stabilità ma poi le notizie di un eventuale rimpasto di governo, che potrebbe vedere un avvicendarsi di personalità al Dicastero del Lavoro visto che Poletti potrebbe essere candidato a governatore dell’Emilia Romagna al posto di Errani, e di un possibile anticipo della Legge di Stabilità 2015 ad agosto, come detto dal presidente del Consiglio Renzi, fanno fermare un attimo a riflettere su quali effettivamente potranno essere gli interventi sulle pensioni e se realmente ci saranno.

Non è certo una situazione facile, quella fase di crisi economica che la nostra Italia sta attraversando, si lavora per un reperimento delle risorse, molte delle quali dovrebbero derivare dai tagli della spending review di Cottarelli e già indirizzate a sostenere l’erogazione degli 80 euro di bonus; parte di soldi disponibili sono stati utilizzati per la sesta salvaguardia per gli esodati; altre risorse si dicono disponibili per il pensionamento dei 4mila insegnanti di Quota 96 e ci si chiede, dunque, cosa avanzerà per le pensioni.

Proprio per riuscire a reperire nuove risorse o quanto meno dar tempo all’Italia di ‘sistemarsi’ dal punto di vista economico, il ministro Poletti aveva rimandato i suoi interventi sulle pensioni da questo mese al prossimo autunno, per cui l’anticipo probabilmente ad agosto potrebbe non riservare le modifiche che invece ci si aspettano, pur avendo parlato, il ministro stesso, di necessari interventi a costo zero. Ed effettivamente le ipotesi allo studio del governo, vale a dire prestito pensionistico e sistema contributivo, che permetterebbero di ritirarsi anticipatamente dal lavoro soprattutto a categorie penalizzate fortemente dalle norme oggi in vigore, in primis usuranti e precoci, non dovrebbero comportare spese ulteriori per Stato o Inps.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il