Amnistia e indulto: dichiarazioni e dati su carceri italiane e situazione contrastanti. Realtà difficile da capire

In attesa dell’approvazione del decreto carceri con misure compensative, dati contrastanti su reale situazione delle carceri. La situazione

Amnistia e indulto: dichiarazioni e dati


Ci si prepara ad approvare il decreto carceri contenente le misure compensative presentate dal ministro Orlando, quali risarcimenti in denaro e sconti della condanna per i detenuti costretti a condizioni di vita disumane nelle carceri, ma continua ad infuriare la polemica sulle reali condizioni di vita attuali nelle nostre carceri, nonostante l’Ue abbia promosso il Belpaese per gli impegni e gli sforzi compiuto. La situazione infatti è ancora allarmante e di totale disagio, come denunciato Garante regionale dei diritti dei detenuti, Franco Corleaone, che ha dichiarato: “Continua ad essere pesante il quadro del sistema penitenziario della Toscana. Ci sono stati passi avanti, i detenuti sono diminuiti (3mila 620 a giugno 2014, erano oltre 4mila lo scorso anno) e la situazione edilizia è leggermente migliorata, ma non si registra ancora una attività per una grande riforma dal punto di vista dei diritti e della vita in carcere”.

Per Corleone “molto ancora resta da fare, tanto dal punto di vista strutturale che della vita quotidiana. A Sollicciano non è ancora stato ultimato il lavoro per la seconda cucina e non sono neppure iniziati i lavori per garantire i servizi igienici in cella nella sezione femminile” e ha ricordato il progetto di far uscire 300 tossicodipendenti purtroppo “ancora al palo”.

Dal suo canto il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha invece detto: “Siamo in una condizione di relativa tranquillità nel senso che abbiamo un sistema che dal punto di vista dei numeri è sotto controllo. Non c’è un rischio di un’impennata e questo dato ci consente di affinare alcuni strumenti, di correggere alcuni distorsioni e di avere una situazione che in grado di essere programmata e gestita”.

E, pur ammettendo “Non abbiamo ancora un sistema penitenziario all'altezza della civiltà del nostro Paese”, Orlando ha precisato “Senza troppo clamore siamo progressivamente usciti dalla situazione di sovraffollamento carceri”.

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di Marcello Tansini pubblicato il