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Sistri e decreto competitività Governo Renzi: cambiamenti e modifiche con emendamenti. Ma rimangono problemi

Miglioramenti sul Sistri forse in Dl competitività ma ancora polemiche su funzionamento ed eventuali interventi




Sono all'esame delle Commissioni Industria e Ambiente i circa 1500 gli emendamenti al Dl competitività che dovrebbero prevedere, tra gli altri, miglioramenti delle norme sul Sistri (il sistema di tracciabilità dei rifiuti). Il sottosegretario all'Ambiente, Silvia Velo, ha spiegato che però “è irrinunciabile che lo Stato si doti di un sistema di tracciamento dei rifiuti di tipo informatico moderno, efficiente, efficace e meno eludibile di quello cartaceo. Lo scopo del Sistri rimane collaborare con le imprese per porre l'Italia al passo con i più evoluti Paesi europei. E in caso di azzeramento, l'Amministrazione dovrebbe sostenere gli oneri economici delle spese sostenute per realizzare il sistema”.

Per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, “Dal ministero dell'Ambiente sulla questione del Sistri arriva una risposta onesta, ma francamente imbarazzata e inadeguata alla situazione attuale. Il Sistri non ha centrato gli obiettivi per i quali è nato e, come denunciato dall'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, è stato affidato con procedure che presentano gravi profili di illegittimità. Come se non bastasse, è oggetto di indagini per fondi neri all'estero, affidamenti illeciti e false fatturazioni. Di fronte a tale situazione non basta pensare che possa essere risolutivo prevedere un Sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi rinnovato e semplificato e magari eliminare il token”.

E al ministero dell'Ambiente, Ermete Realacci chiede di essere “più coraggioso: sul Sistri serve voltare pagina. In modo tale da realizzare un sistema di tracciabilità per la gestione e la movimentazione dei rifiuti da parte delle aziende che sia semplice, efficace e trasparente. Davvero capace di contrastare il fiorente traffico illegale di rifiuti pericolosi”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il