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Carte di credito 2014: migliori per condizioni, spese. Offerte aggiornate

Usare di più le carte di credito per pagamenti elettronici ma attenzione sempre ai costi: quali sono e come scegliere la carta giusta





“Vorremmo che per i consumatori la carta di credito diventasse normale, non una cosa che evoca le palme o le borse di Louis Vuitton” ha detto Laura Cioli amministratore delegato di CartaSì. Largo, dunque, alla possibilità di iniziare a pagare sempre più con monete elettroniche ma sempre con un occhio ai costi, perché, come sottolineato da un’analisi di CorrierEconomia, i costi delle carte di credito sono alti: per esempio, prelevare contante con la carta di credito costa oggi il 3,5% (con minimo di 2,5 euro, media di 18 emittenti, vedi tabella); il canone medio annuo è salito a 33 euro dai 31,8 dell’anno scorso; e la commissione per le operazioni in valuta è di circa l’1,5%.

Secondo lo studio dell’Università Bocconi per CorrierEconomia, oggi l’Italia è ancora il fanalino di coda nella diffusione delle carte di pagamento, piazzandosi al 22mo posto su 26, dopo di noi solo Ungheria (27), Romania e Grecia (7), Bulgaria (4). Inoltre, sempre dall’indagine Bocconi emerge che il canone annuo è stato azzerato nelle banche online Ing Direct e Iw Bank, è di 23 euro alle Poste e tocca gli 80 euro con American Express, i 50 con il Santander. Costi alti anche per le carte della grande distribuzione, come Carrefour, Auchan, che sfiorano i 40 euro, mentre per Unicredit e Credem bisogna considerare anche il costo d’emissione della carta, che risulta rispettivamente di 10 e 5 euro.

Bisogna poi considerare la commissione di anticipo contante, alta più o meno per tutte le banche considerando che è ritenuta un’operazione di finanziamento, e che può arrivare al 4%, si ferma al 3% per Bpm, mentre non fa pagar nulla Findomestic.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il