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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: novità possibili con forti penalizzazioni e senza cambiare Legge Fornero

Possibili modifiche alla legge Fornero ma non ne deve essere toccato l’impianto: confermata l’importanza dei risparmi che tale legge produrrà




Si continua a discutere delle novità possibili da mettere in atto per le pensioni e, dopo un momento in cui si pensava che qualcosa stesse effettivamente per cambiare, ed anche in maniera piuttosto facile rieccoci di nuovo a cercare di capire come e quando potranno davvero esserci novità in merito. Confusi i tempi, tra ministro Poletti che annuncia interventi nella prossima Legge di Stabilità di ottobre e premer Renzi che vorrebbe anticiparla ad agosto; confusi i sistemi che ora, pur permettendo uscite anticipate, non dovrebbero in realtà stravolgere del tutto la riforma delle pensioni attuale, ma solo modificarla prevedendo penalizzazioni per ogni forma di uscita flessibile.

Le penalizzazioni sarebbero ciò che porterebbe comunque Stato e Inps a guadagnarci, o meglio a non perderci dalla possibilità di fare uscire prima i lavoratori che non riescano a rimanere a lavoro per raggiungere i requisiti della legge Fornero, decisamente rigidi per alcuni, per esempio lavoratori precoci e usuranti.

Come spesso immaginato, infatti, sembra che nelle decisioni e ‘non azioni’ del governo sia arrivata la conferma del fatto che è meglio non toccare una legge, quella dell’ex ministro Fornero, che nonostante i gravosi errori, porta 80 miliardi di risparmi. Del resto, lo stesso Renzi, sin dal suo insediamento, avevano dichiaratamente detto di voler sì attuare modifiche al sistema ma senza stravolgere la riforma Fornero.

E i ritardi di decisione sui Quota 96 della scuola sembrano ancora di più confermare questa situazione nonché le dichiarazioni di qualche tempo fa del ministro dell’Economia Padoan, che si era detto contrario ad un abbassamento dell’età pensionabile nonché ad un ritorno alle vecchie regole pensionistiche, proprio per i costi che tali operazioni avrebbero comportato, e le stime della Ragioneria di Stato, che ha sempre ritenuto improprio voler intervenire sul sistema previdenziale di oggi. Modifiche sì, dunque, ma senza toccare la legge Fornero.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il