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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: la vera prova inizia adesso, in questi giorni. I Motivi

Voto Quota 96, emendamenti prepensionamenti statali in riforma P.A.: l’importanza delle prossime settimane per cambiamenti pensioni governo Renzi




Cambiare alcune regole per consentire un’uscita di anzianità e vecchiaia anticipate ma senza rivoluzionare l’attuale riforma delle pensioni: i risparmi che la legge Fornero prevede (circa 80 miliardi fino al 2021) sono una cifra troppo importante per intervenire in maniera radicale sull0impianto proposto e questo è anche il motivo per cui ormai da mesi il ministro dell’Economia Padoan continua a ribadire la sua contrarietà all’applicazione di forme di uscita dal lavoro flessibili e anticipate.

Questo il motivo per cui la Ragioneria di Stato ha più volte bloccato gli emendamenti per la pensione dei Quota 96 della scuola e ha frenato su eventuali novità volte alla flessibilità. Ma, al di là dei soldi, è necessario considerare anche le esigenze dei lavoratori, soprattutto di alcune categorie, come usuranti e precoci, che non riescono a maturare le pensioni di vecchiaia con i requisiti richiesti, troppo rigidi per le loro vite lavorative.

L’attenzione ora si concentra sui prossimi giorni e le prossime settimane: il tempo prima della pausa estiva sarà, dunque, quello cruciale. E si parte proprio da oggi, giovedì 17 luglio, quando dovrebbe finalmente essere votato l’emendamento sui quota 96 che poi dovrebbe arrivare in Aula per l’approvazione definitiva, con la riforma della P.A. Approvare la risoluzione per i Quota 96 rappresenterebbe un grande impegno da parte del governo Renzi che starebbe a significare la volontà di intervenire anche sulle altre questioni pensioni che stanno facendo discutere e per cui si chiedono cambiamenti.   

Si passa quindi al voto sugli emendamenti alle pensioni del primo disegno di legge delega della Riforma PA. Gli emendamenti riguardano il sistema e le possibilità di prepensionamenti per gli statali: sul tavolo la mobilità obbligatoria, part time e turn over, nonché la possibilità di rinnovare l’opzione contributivo, fino a quest’anno valido solo per le donne, ma che si vorrebbe ampliare per comprendere anche gli uomini, e allungare fino al 2018.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il