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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia, uomini, usuranti, precoci ultime notizie Governo Renzi: riforma, esiste volontà politica

Possibilità di intervento sulle pensioni: tutti d’accordo su modifiche alla riforma ma bisogna considerare l’andamento economico e nuove dichiarazioni Padoan




Sono diverse le novità e le modifiche che riguardano il mondo delle pensioni: alla luce degli ultimi dati Inps, è ormai diffusa la necessità di intervenire sulle pensioni con forme di flessibilità, come annunciato dal ministro del Lavoro Poletti, ma la volontà politica di tutti non basta, come del resto confermato anche dal ministro dell’Economia Padoan, che ha spiegato il “ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta e i margini d'azione stretti più stretti”, riferendosi ai margini di interventi correttivi, precisando che “L'impatto economico delle riforme istituzionali è estremamente rilevante e purtroppo spesso sottovalutato. I dati macroeconomici più recenti, se confermati, indicano un ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta in Europa e altrove e ciò è vero anche per il nostro Paese. I margini per l'azione del governo si faranno più stretti ma non per questo si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per quel salto di qualità di cui il Paese ha bisogno tramite una decisa azione di riforme”.

Le ipotesi di cambiamento, e le possibilità di attuazione, vanno, dunque, di pari passo con l’andamento economico del nostro Paese che, in questo momento, non vanta certo una situazione rosea, anche se le misure al vaglio, come quelle di prestito pensionistico e sistema contributivo, che permetterebbero di andare in pensione prima a uomini e donne, privati e dipendenti, dovrebbero essere a costo zero.

D’altra parte ci sono anche le modifiche alle riforme della P.A. sui prepensionamenti, dal passaggio al lavoro part time, che varrebbe per coloro ai quali mancano cinque anni al raggiungimento della pensione e che potrebbero lavorare con orario ridotto e ricevendo il 50% della retribuzione, ma con contributi comunque pagati regolarmente; pensionamento con il massimo della retribuzione; turn over e staffetta generazionale; ed estensione al pubblico impiego della deroga a 64 anni valida nel privato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il