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Amnistia e indulto: novità questa settimana

Cosa potrebbe cambiare per le misure di indulto e amnistia la prossima settimana quando arriverà in aula il decreto carceri? Nuovi emendamenti





Dopo le richieste, più volte ribadite, del presidente della Repubblica Napolitano che invitato il governo a considerare il ricorso alle misure di indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, in modo da evitare il pagamento di quella che era la pesante sanzione cui il nostro Paese era stato condannato, a distanza di mesi, anche l'Onu chiede all'Italia interventi in questo senso.  Ma sono già tantissime le polemiche che si sono scatenate sugli emendamenti previsti al decreto carceri. La differenze tra le due misura è che l’amnistia ‘estingue il reato e, se vi è stata condanna, fa cessare l’esecuzione della condanna’, mentre l’indulto estingue la pena ma non il reato.

Stando a queste ultime precisazioni, dunque, il decreto dovrebbe contenere l’inapplicabilità della custodia cautelare in carcere per reati che prevedono una pena inferiore ai tre anni, ma solo per coloro che sono stati condannati per piccoli reati, come i piccoli spacciatori, mentre ne saranno esclusi reati come quello mafioso, di violenza sessuali e maltrattamenti in famiglia, di stalking, rapina e furto in abitazioni.

Il ministro della Giustizia Orlando ha inoltre spiegato che “E’ pronto un emendamento che restituirà subito al giudice la possibilità, anzi, l’obbligo, di valutare la pericolosità sociale del detenuto, non è possibile lasciare una materia così complicata agli automatismi, è ovvio che solo il magistrato può comprendere la situazione e decidere per il meglio. Sul decreto per liberare le carceri dal sovraffollamento, il governo è già intervenuto in extremis e ha già inserito la possibilità che chi esce di cella possa andare agli arresti domiciliari”.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il