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Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità questa settimana

Può davvero cambiare qualcosa per le pensioni e le forme di uscita flessibile dal lavoro? Molte le difficoltà economiche da superare




Andare in pensione prima con prestito pensionistico o sistema contributivo, o scegliere l’uscita anticipata a 62 anni e con 35 anni, o aspettare la discussione delle nuove proposte di modifica ai prepenaionamenti della P.A. Sembra piuttosto complicato il quadro che si sta delineando sugli interventi sulle pensioni. si pensava che il voto sull’emendamento dei Quota 96 avrebbe aperto la strada a cambiamenti più profondi, invece l’entusiasmo dei primi giorni è quasi del tutto svanito. Lo slittamento dell’emendamento ha infatti messo chiaramente in evidenza la difficoltà di  intervenire sulla riforma Fornero.

E mentre si studiano le migliori soluzioni da realizzare, soprattutto che siano a costo zero, pur permettendo però ai lavoratori penalizzati dalla legge Fornero di scegliere se decidere di lasciare prima dei 66 anni 3 tre mesi previsti oggi o i 42 anni di contributi richiesti, il ministro Padoan con le sue ultime dichiarazioni, pessimistiche quanto mai realistiche di difficoltà economiche che l’Italia sta vivendo, sottolineando “Il ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta e i margini d'azione stretti più stretti”, ha spiegato che “I dati macroeconomici più recenti, se confermati, indicano un ritardo nel meccanismo di ritorno alla crescita sostenuta in Europa e altrove e ciò è vero anche per il nostro Paese.

I margini per l'azione del governo si faranno più stretti ma non per questo si indebolisce la prospettiva di medio termine indispensabile per quel salto di qualità di cui il Paese ha bisogno tramite una decisa azione di riforme”.E ha quasi chiuso alla possibilità che qualcosa possa essere effettivamente modificato per le pensioni.

Restano comunque allo studio, insieme a prestito pensionistico e sistema contributivo, per permettere l’uscita di vecchiaia anticipata, la possibilità di pensione flessibile a 62 anni con 35 di contributi e un sistema di penalizzazioni;  Quota 100, a 65 anni e 35 di contributi, nonché il passaggio al lavoro part time , contenuto nella riforma della P.A. Difficile, comunque, ora che vengano approvate considerando i problemi di copertura effettiva e conti economici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il