BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Indulto amnistia, decreto svuota carceri: voto da oggi martedì 22 Luglio. Gli emendamenti e le modifiche finali

Decreto svuota carceri in Aula oggi martedì 22 luglio: misure previste di misure compensative e novità. Ultime dichiarazioni ministro Orlando




“E’ pronto un emendamento che restituirà subito al giudice la possibilità, anzi, l’obbligo, di valutare la pericolosità sociale del detenuto, non è possibile lasciare una materia così complicata agli automatismi, è ovvio che solo il magistrato può comprendere la situazione e decidere per il meglio”: queste le ultime precisazioni del ministro Orlando su particolari contenuti del decerto svuota carceri che approda in Aula oggi martedì 22 luglio.

Orlando precisa poi che “In una situazione carceraria come quella italiana, dove un terzo dei detenuti è in attesa di una sentenza definitiva, intervenire è un imperativo categorico, anche considerando la situazione di sovraffollamento intollerabile. Sul decreto per alleggerire le carceri dal sovraffollamento non potevamo più aspettare, siamo già riusciti a introdurre dei correttivi al volo, altri ne introdurremo in tempi rapidi per evitare distorsioni”. E conclude: “Il decreto era l’atto finale della riforma della carcerazione preventiva e non poteva essere cancellato o modificato completamente. Sul decreto per liberare le carceri dal sovraffollamento, il governo è già intervenuto in extremis e ha già inserito la possibilità che chi esce di cella possa andare agli arresti domiciliari”.

Il decreto carceri in arrivo in Aula conterrà misure di riduzione della condanna e risarcimenti in denaro, con la novità della custodia cautelare in carcere quando la pena da scontare non è superiore a tre anni. Il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha precisato “Non sarà applicabile e quindi si potrà ricorrere alla custodia in carcere, in presenza di reati particolarmente gravi come mafia, stalking aggravato, maltrattamenti in famiglia aggravati, furto in abitazione, estorsione, ecc. Si potrà inoltre disporre la custodia in carcere, anche quando si prevede una pena inferiore ai tre anni, nei casi in cui l'imputato/indagato non dispone di un domicilio (cioè quando sia senza fissa dimora) dove poterlo mandare agli arresti domiciliari”. Altra novità inserita nel decreto è la norma che aumenta da 21 a 25 anni l'età di coloro che possono essere trattenuti negli Istituti penali per minorenni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il