In crescita il telelavoro: si produce il 30% in più, ma servono regole

Ancora non esiste una legislazione specifica per il telelavoro, un tipo di professione che occupa in Europa 80 milioni di persone



Ancora non esiste una legislazione specifica per il telelavoro, un tipo di professione che occupa in Europa 80 milioni di persone.

Secondo gli ultimi dati, il telelavoro è sempre più richiesto perchè consente di lavorare comodamente da casa, di evitare quindi una buona dose di comune "stress da ufficio", di non spostarsi continuamente da casa al luogo di lavoro.

E' conseguentemente un metodo per produrre di più (si stima attorno al 30% in più) e lavorare più volentieri.

Gran parte delle aziende, però, non mettono ancora a disposizione dei dipendenti strumenti tecnologici per lavorare a casa.

Esistono però alcune prospettive in questi senso per i portatori di handicap nel Veneto. E' stata stipulata una convenzione per l'avvio di un progetto sperimentale di telelavoro dalla Provincia e dall'Associazione Industriali di Vicenza.

Saranno predisposti tutti gli strumenti necessari per rendere la casa dotata e accessoriata come un ufficio (computer, internet e linea telefonica).
Un altro progetto simile, a favore dei disabili, è stato approvato a Taranto, con la collaborazione dell'Asl.

Senza dubbio il telelavoro è una realtà destinata ad allargarsi, per venire incontro alle esigenze dei lavoratori semplificando la vita e riducendo gli oneri quotidiani.

In un prossimo futuro saranno messe in atto concrete disposizioni e tutele rivolte a questo moderno modo di lavorare.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il
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