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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma. Novità, per chi, come e quando dopo ultimi avvenimenti successi

Novità pensioni complesse da attuare: situazione economica difficile e probabili interventi sostenibili o a costo zero




Si concentrano sui migliori di sistemi di pensionamento flessibili possibili le novità pensioni di questa settimana. Dopo le ultime dichiarazioni, pessimistiche, del ministro dell’Economia Padoan, per non deludere quanti attendono modifiche di uscita flessibile da lavoro, allo studio le forme che potrebbero essere più sostenibili, a partire da quel sistema contributivo che da opzione donna potrebbe trasformarsi in possibilità di uscita anticipata per tutti, uomini e donne, valida fino al 2018.

Questo per lo meno il progetto del ministro Madia che ha reinserito questa forma di prepensionamento, che varrebbe per dipendenti e privati, nella riforma della P.A., il cui voto deve essere nuovamente fissato dopo la proroga del 22 luglio. Il sistema contributivo sarebbe la soluzione più sostenibile e conveniente, considerando che permette una pensione anticipata a 57 anni per i dipendenti e a 58 per gli autonomi, con 35 anni di contributi, calcolando interamente la pensione finale con metodo contributivo, che prevederebbe un assegno finale ridotto di circa il 25-30%, il che, a lungo periodo, potrebbe portare diversi risparmi allo Stato, che andrebbero ad accumularsi con gli 80 miliardi di euro assicurati dalla legge Fornero.

Insieme al sistema contributivo sarebbero allo studio, come noto, altre soluzioni che prevedono, però, tutte penalizzazioni, dal prestito pensionistico, all’uscita anticipata a 62 anni e con 35 anni di contributivo, al lavoro part time, ma le penalizzazioni previste potrebbe non bastare perché, a differenza del contributivo che non rientra nella legge Fornero, le altre soluzioni la toccano tutte e, in realtà, Ragioneria di Stato e ministro Padoan non voglio che tale legge si tocchi.

Le speranze si concentrano comunque nella prossima Legge di Stabilità, che è difficile venga anticipata, come annunciato dal premier Renzi, ma se così fosse sarebbe un brutto segnala con indicazioni negative, che prevederebbero, di conseguenza, interventi negativi anche sulle pensioni, come contributo di solidarietà sulle pensioni, rivalutazione delle pensioni di guerra, allineamento tra pensioni di uomini e donne e revisione delle pensioni di invalidità. Per riuscire, dunque, ad intervenire sul sistema previdenziale, è necessario superare le difficoltà economiche attuali, del resto rischiano di slittare anche gli altri emendamenti della riforma P.A. a fine agosto, per le coperture minime disponibili. E insieme al referendum indetto dalla Lega per la cancellazione totale della riforma, anche la Lombardia ne ha indetto uno, mentre la regione Sicilia sta definendo sistemi di prepensionamento per i propri dipendenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il