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Pensioni vecchiaia e anzianità Governo Renzi: riforma per chi, quando e come dopo ultimi avvenimenti accaduti

Novità pensioni, interventi su riforma Fornero, problemi e sistemi migliori come modifiche: il governo a lavoro ma serve tempo




Riforma pensioni ancora al palo: sempre troppe le difficoltà, che stanno emergendo, da affrontare per riuscire a modificare davvero la legge Fornero, mentre uomini e donne, dipendenti pubblici e privati attendono che qualcosa cambi. Troppo rigidi i requisiti pensionistici fissati, ma troppo alti i risparmi (circa 80 miliardi di euro) che riforma pensioni attuale riuscirà a garantire. Una cifra, dunque, alta, motivo per cui Ragioneria di Stato e ministro dell’Economia Padoan frenano su interventi che toccano l’attuale legge delle pensioni.

Ma i lavoratori, soprattutto di alcune categorie, premono invece perché i cambiamenti vengano approvati. Per alcuni è necessario che tempi e requisiti per raggiungere l’agognata pensione diventino più flessibili e per cercare di andare incontro a tali richieste, il governo si sta concentrando essenzialmente su modifiche che possano essere sostenibili da un punto di vista economico, prevedendo o penalizzazioni o che siano a costo zero. La soluzione che al momento sembrerebbe più conveniente è quella del sistema contributivo, che, tra l’altro non rientrerebbe neanche nella riforma Fornero, per cui non la toccherebbe.

La misura dovrebbe, infatti, rientrare nella riforma della P.A., il cui voto è nuovamente da definire, e nelle intenzioni del ministro Madia dovrebbe solo essere prorogato mantenendo l’impianto previsto fino a quest’anno dall’opzione donna, vale a dire pensione a 57 per i dipendenti, a 58 per i privati, con 35 anni di contributi e calcolo dell’assegno mensile finale esclusivamente con metodo contributivo. Addio, dunque, al ‘remunerativo’ retributivo. I lavoratori in questo modo riceverebbero un assegno ridotto del 25-30 %, taglio che porterebbe nel tempo risparmi allo Stato. La novità, rispetto all’opzione donna, è l’allungamento della sua durata, fino al 2018, nonché l’apertura del sistema anche agli uomini che finora non hanno mai goduto di questa possibilità. Restano ora da definire i tempi: riforma P.A. o novità in Legge di Stabilità?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il