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Pensioni ultime notizie Governo Renzi: riforma. Novità negative e modifiche peggiorative confermate

Dopo voci di definizione di prestito pensionistico e sistema contributivo da Ministero Economia notizie su possibile contributo di solidarietà per pensioni d’oro: le novità




Continuano a trapelare informazioni sulle intenzioni del governo di agire sulle pensioni. Dopo che qualche settimane fa, dal Ministero dell’Economia, alcune fonti avevano confermato che si stava lavorando alla definizione dei sistemi ‘sostenibili’ come prestito pensionistico e sistema contributivo, per cambiare la riforma pensioni che sta suscitando non poche polemiche e proteste, sembrano oggi essere confermati quei possibili interventi negativi di cui avevamo anticipato, che sarebbero potuti arrivare con un eventuale anticipo della Legge di Stabilità 2015 ad agosto, come prospettato dal premier Renzi.

Secondo le ultime notizie, infatti, l’esecutivo starebbe la possibilità di applicare il tanto discusso contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d'oro che, secondo alcune indiscrezioni, toccherebbe assegni oltre i 3 mila euro mensili. Il ministro dell’Economia Padoan ha già effettuato le prime stime e secondo gli economisti, Boeri e Nannicini, la novità toccherebbe una platea di circa 5 mila persone che hanno iniziato a lavorare prima del 1996 e che ricevono dall’Inps un assegno calcolato con sistema retributivo, decisamente quindi più sostanzioso di uno calcolato con metodo contributivo.

Bisognerà capire se il contributo da applicare seguirà quanto già proposto, cioè un prelievo che parte dall’1% per pensioni sopra i 2.886 euro lordi salendo progressivamente fino al 15% per gli assegni di 15.392 euro e che farebbe risparmiare allo Stato 798 milioni di euro ogni anno o se verrà cambiato il suo meccanismo di applicazione.

Ma le novità, negative, non finiscono qui, perché a fronte di eventuali sistemi flessibili, richiesti e per molti necessari, potrebbero arrivare anche rivalutazione delle pensioni di invalidità e riduzione delle pensioni di guerra, nonché allineamento fra uomini e donne. Non si prospetteranno scenari migliori, è bene chiarire, fino a quando non miglioreranno le condizioni economiche di Italia permettendo margini di intervento più ampi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il