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Pensioni anzianità e vecchiaia Governo Renzi, riforma con cambiamenti peggiorativi. Ancora conferme da Ministero Economia

Si prospettano probabili interventi negativi sulle pensioni: potrebbero arrivare novità non auspicate. Ma sistemi di uscite flessibili e anticipate?




Intervenire sull’attuale riforma pensioni e sistemi di uscita ma con modifiche negative: questa l’ipotesi più plausibile di intervento al momento. Nessun prestito pensionistico e uscita anticipata a 62 anni ma contributo di solidarietà per le pensioni più alte (si pensa su quelle che superino i 3 mila euro), e revisione delle pensioni di guerra e invalidità, nonché ricalcolo pensioni con sistema contributivo. E le speranze di tutti coloro che in questi mesi hanno, invece, auspicato cambiamenti per uscite anticipate e flessibili tramonterebbero definitivamente.  

Del resto, c’era da aspettarselo: il freno del ministro dell’Economia Padoan, il blocco costante della Ragioneria di Stato ma anche la decisione del premier Renzi di non voler stravolgere del tutto la riforma Fornero ma volerla solo modificare dovevano lasciare già intendere che, probabilmente, contrariamente a quanto dichiarato mesi fa dal ministro del Lavoro Poletti, i tempi per cambiare le pensioni non sono maturi, Non ci sono le condizioni adatte, causa crisi economica, per intervenire su una legge che assicura allo Stato risparmi per 80 miliardi di euro.

E se anche venissero approvate modifiche al sistema pensionistico attuale, o con riforma della P.A. o con la Legge di Stabilità 2015, si tratterebbe comunque di modifiche che prevederebbero sì l’opportunità di andare in pensione prima ma solo a condizione di accettare penalizzazioni o che si mettessero in atto soluzioni costo a zero.

In questi casi il lavoratore dovrebbe accettare la condizione di uscire prima ricevendo meno nell’assegno finale. Si tratta di una situazione che diventa sempre più complessa, soprattutto se si considera che prima di intervenire su questa questione vi sono priorità per il governo, come la definizione di una soluzione strutturale per gli esodati, che metta fine alle misure tampone pensate finora cercando di mettere un punto una volta per tutta a questa emergenza, e per coloro rimasti senza lavoro e ammortizzatori sociali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il