BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni precoci e usuranti Governo Renzi, riforma per aggiustare conti pubblici con cambiamenti e modifiche negative

Ancora attesa per approvazione emendamento Quota 96 e per interventi pensioni: i problemi sono di natura economica e trapelano possibilità di interventi negativi




Si attende ancora il voto sull’emendamento dei Quota 96 della scuola, si attendono ancora interventi di modifiche alle pensioni ma probabilmente non arriveranno, o per lo meno, non quelli auspicati. Qualche tempo fa il ministro del Lavoro Poletti aveva chiaramente annunciato interventi per pensioni flessibili e anticipati nella prossima Legge di Stabilità, pensando però comunque e sempre alle priorità, innanzitutto, di esodati e coloro che hanno perso il lavoro, dimostrando tuttavia apertura a cambiamenti.

Poi il premier Renzi ha annunciato la volontà di voler anticipare la Legge di Stabilità ad agosto e se così fosse potrebbero non rientrarci le novità pensioni flessibili o se arrivassero sarebbero comunque interventi negativi. Quest’ultima possibilità era stata anticipata qualche giorno fa, pensando soprattutto a come far quadrare i conti di un’Italia in grave crisi economica, e che prevederebbe l’arrivo di un contributo di solidarietà per le pensioni più alte, oltre i 3mila euro; la revisione di pensioni di guerra e del valore delle pensioni di reversibilità in base al reddito; pensioni calcolate con sistema contributivo, o uscite anticipate ma tutte con penalizzazioni.

Il quadro non è dunque quello che ci si aspettava. E a creare ulteriori problemi i ritardi di lavoro del governo Renzi, che ha annunciato riforme e decreti, nessuno dei quali ancora approvato, eccezione fatta per il bonus degli 80 euro in più in busta paga.  Le difficoltà maggiori sono comunque di natura economica, sia per gli interventi sulle pensioni sia per l’approvazione dell’emendamento per i Quota 96, nonostante sia Boccia che Damiano abbiano annunciato il reperimento delle risorse necessarie.

Questo il motivo per cui si teme di intervenire sulla riforma Fornero, che assicurerebbe 80 miliardi di risparmi. Ma gli interventi, nonostante l’aspetto soldi, sono necessari per rispondere all’Europa che chiede anche incentivi all’occupazione, che si possono raggiungere solo attraverso un graduale abbassamento dell’età pensionabile, cui aspira da sempre il governo Renzi ma per cui bisogna studiare soluzioni che siano a costo zero o comunque non richiedano impiego di ulteriori risorse, in modo da soddisfare tutte le esigenze.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il