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Amnistia, indulto, decreto svuota carceri in discussione alla Camera. Misure ufficiali, modifiche e novità nel testo

Inizia oggi, martedì 22 luglio, la discussione in Aula del decreto carceri: misure e novità da approvare. Quali saranno i cambiamenti apportati?




Inizia oggi, martedì 22 luglio, la discussione in Aula del decreto carceri e bisognerà decidere sulle misure di sconto della pena e risarcimenti in denaro, ma anche sulla custodia cautelare in carcere per condanne inferiori ai tre anni. Considerando i timori nati in merito, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri ha chiarito che “non sarà applicabile e quindi si potrà ricorrere alla custodia in carcere, in presenza di reati particolarmente gravi come mafia, stalking aggravato, maltrattamenti in famiglia aggravati, furto in abitazione, estorsione, ecc.”

Il decreto prevede anche modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all’ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria e all’ordinamento penitenziario, anche minorile. Prevista anche una nuova norma che porta da 21 a 25 anni l’età di coloro che possono essere trattenuti negli Istituti penali per minorenni. Si tratta comunque di misure che non fanno rallegrare molti. Secondo Giuseppe Capece, segretario generale del Sappe, sindacato polizia penitenziaria, “Il decreto svuota carceri è un pericolo evidente. Purtroppo ciò accade quando le norme vengono fatte in fretta senza calcolare e valutare quella che può essere la ricaduta sociale. Così come i tecnici che hanno strutturato il decreto non si sono accorti che è davvero sbagliato prevedere il loro ritorno a casa. O meglio, pericoloso”.

E arriva alla conclusione che la cosa necessaria da fare, senza ricorrere a misure tampone, sia un cambiamento generale del sistema rispetto a quello oggi in vigore, in cui il carcere dovrebbe ospitare solo i recidivi, chi, come stupratori o stalker, creano allarmi sociali e chi deve scontare una pena superiore ai 3 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il