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Test Tfa Ordinario: lettera di un partecipante con pesante denuncia su irregolarità prova ammissione

Irregolarità ed errori nello svolgimento dei test per il Tfa Ordinario: dichiarazioni e denuncia in una lettera aperta




Si susseguono da giorni segnalazioni su eventuali irregolarità registratesi durante lo svolgimento dei primi test di selezione per l’accesso al secondo ciclo del Tfa Ordinario, i cui corsi inizieranno il prossimo novembre. Fra domande formulate in maniera errata e risposte segnate come esatte ma in realtà sbagliate, tra segnalazioni di aperture di buste contenenti la prova prima del tempo ed errori di grammatica, sono tante le cose che non sono andate in questi primi giorni di prove.

I test si terranno ancora fino al prossimo 31 luglio e probabilmente fino ad allora continueranno ad essere ancora tante le segnalazioni che arriveranno. Intanto, per fornire un’idea di quanto stia accadendo, sul Corriere della Sera è stata riportata una lettera aperta in cui viene riportato tutto quanto su accennato.

Nella lettera si legge ‘Gentile Direttore, … lunedì 14 si è dato il via ai test di selezione per l’accesso al Tirocinio formativo attivo (Tfa) per conseguire l’abilitazione all’insegnamento. Andranno avanti fino a fine mese. Gli iscritti non si contano. Ieri è toccato a me, al Gentileschi di Milano, per le classi di concorso accorpate A043 e A050. Per farla breve, l’esperienza mi ha lasciata sgomenta. Ecco i fatti più eclatanti documentati dai miei occhi e dalle mie orecchie. Una busta del test aperta prima del consentito e riconsegnata al legittimo proprietario con un lieve rimbrotto. Candidati trovati a chiacchierare durante la prova o organizzati in veri e propri team di lavoro, ripresi con qualche generica ammonizione lanciata a tutta la platea dalla cattedra dei professori. Persone che a fine prova hanno provato a correggere (chissà se ci sono riuscite) le risposte dopo aver consultato il cellulare o aver chiesto conferma al compagno-amico al fianco. Tutto questo davanti alla commissione, perfettamente conscia delle infrazioni commesse. Per dirla bene, una totale mancanza di serietà, che mai mi sarei aspettata per un test che deciderà chi potrà accedere a un concorso pubblico e chi no’.

E si legge ancora ‘È davvero questa l’Italia? È davvero questa la gestione di eventi che decidono il futuro delle singole persone e quello di una nazione intera? Quelle persone che hanno copiato, con l’inganno, otterranno forse tra qualche anno una cattedra e formeranno gli italiani del domani, e chi gliel’ha lasciato fare ce l’ha già. Povera Italia, tanto piccola e misera nelle tasche ma ancora di più nello spirito… Quello che ho vissuto ieri non può essere l’Italia, al massimo è un’italietta fatta dai soliti furbetti e dai soliti menefreghisti. Ma quando inizieremo a essere un Paese serio? Perché chi è stato chiamato a vigilare non l’ha fatto? Purtroppo ho idea che il mio spaccato sia la replica di tanti altri. Cordiali saluti, sgomenta e amareggiata’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il