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Quota 96: indicazioni e segnali positivi e negativi per pensioni scuola

Emendamento Quota 96 della scuola in riforma P.A.: nuova data di arrivo in Aula venerdì 25 luglio. Cosa cambierà? Riceverà il voto finale?





Nonostante qualcosa si muova, regna grande delusione tra i Quota 96 della scuola: attendono la pensione da ormai quasi tre anni, e il rischio è che debbano aspettare ancora un altro anno se non si riuscirà a votare l’emendamento che li riguarda entro la metà di agosto, considerando che dal primo settembre parte un nuovo anno scolastico. L'emendamento che dovrebbe mandare in pensione i Quota 96 della scuola è stato inserito nella riforma della P.A. il cui arrivo in Aula è stato rimandato più volte e ora sembra sia stato fissato a venerdì 25 luglio e probabilmente sarà quello il giorno finalmente decisivo per sapere quale potrebbe essere il loro futuro.

La data del 25 luglio rappresenta un segnale positivo, considerando che c’è stata un’accelerazione sui tempi proprio per riuscire a raggiungere una soluzione entro il termine fissato di agosto e per cui Cesare Damiano si è detto anche ottimista. Ma non tutto è oro quel che luccica: è vero che i tempi sono stati definiti e che se dovesse essere approvato venerdì l’emendamento, tutto rientrerebbe nei piani, ma è anche vero che il voto finale sulla riforma della P.A. non sarà poi così facile da definire e lo stesso premier Renzi si è detto preoccupato per l’iter di voto.

C’è poi da considerare che nell’aver reso noto il nuovo piano assunzioni in programma per il prossimo settembre, il Miur non ha calcolato nei posti liberi da ‘occupare’ con nuovi docenti i 4mila pensionandi di Quota 96 che se dovessero ricevere il via libera al congedo, entro agosto sarebbero fuori dalla scuola, lasciando così ulteriori posti a disposizioni di nuovi aspiranti insegnanti. E non aver inserito questo numero nel computo finale da parte del Miur potrebbe essere un segnale importante da considerare.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il